Isola di Žochov

Isola di Žochov
Остров Жохова
Immagine satellitare Landsat dell'isola
Geografia fisica
LocalizzazioneMare della Siberia Orientale (Mar Glaciale Artico)
Coordinate76°08′28″N 152°43′59″E
ArcipelagoIsole De Long (Isole della Nuova Siberia)
Superficie58 km²
Dimensioni10,8 km
Altitudine massimaMonte Konusnaja 123 m s.l.m.
Geografia politica
StatoRussia (bandiera) Russia
Circondario federaleEstremo Oriente
Repubblica autonoma  Sacha (Jacuzia)
UlusBulunskij
Demografia
Abitantidisabitata
Cartografia
Mappa di localizzazione: Circondario federale dell'Estremo Oriente
Isola di Žochov
Isola di Žochov
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L'isola di Žochov (in russo Остров Жохова, ostrov Žochova; in sacha Жохов арыыта) è una delle isole De Long, che fanno parte dell'arcipelago delle isole della Nuova Siberia, nel Mare della Siberia Orientale. Amministrativamente appartiene al Bulunskij ulus della Sacha-Jacuzia, nel circondario federale dell'Estremo Oriente.

Geografia

L'isola si trova 128 km a nord-est di Novaja Sibir'; l'isola più vicina è quella di Vil'kickij, più a sud. È lunga circa 11 km e ha una superficie di 58 km²; il punto più alto, il monte Konusnaja, raggiunge i 123 m. L'isola non è coperta da ghiacciai, ma il mare circostante resta bloccato dalla banchisa anche d'estate e il clima è estremamente rigido; è disabitata.

Geologia

L'isola è ciò che resta di uno stratovulcano del tardo Cenozoico, eroso. Le scogliere sono attraversate da profonde fessure che espongono colate alternate di lava massiccia, agglomerato e tufo; il condotto del vulcano è riempito di basalto a fessurazione colonnare. L'edificio vulcanico è formato da colate di basalti picritici e olivinici alternate a strati di cenere vulcanica con grandi bombe vulcaniche. Le colate basaltiche hanno un'età compresa fra 1,2 e 10 milioni di anni, secondo la datazione potassio-argon, e contengono xenoliti di arenaria, calcare, granito, sienite e dolerite. Alcuni rari xenoliti calcarei contengono fossili di invertebrati marini tropicali del Carbonifero medio.

Vegetazione

L'isola è coperta da una tundra di graminacee, giunchi e crittogame: una vegetazione molto bassa, formata soprattutto da muschi, licheni ed epatiche, che copre quasi interamente il suolo, in genere umido e a grana fine.

Storia

Il sito mesolitico

Il ritrovamento di strumenti in pietra, osso, corno e avorio, di aste di frecce in legno e di un pattino di slitta attesta che l'isola fu abitata nel Mesolitico, nel primo Olocene; i resti animali indicano una cultura basata sulla caccia all'orso polare e alla renna. Studi pubblicati nel 2017 suggeriscono che gli abitanti del sito fossero fra i primi a praticare l'allevamento selettivo dei cani: i cani più grandi erano allevati per la caccia, quelli più piccoli, fra 16 e 25 kg, per il traino delle slitte. Il DNA di un cane vissuto circa 9500 anni fa, chiamato Zhokhov dal nome dell'isola, ha mostrato una stretta parentela con le razze da slitta moderne, come il groenlandese, l'Alaskan Malamute e il Siberian Husky.

La scoperta

Le navi Tajmyr e Vajgač nel 1913

L'isola fu scoperta e cartografata il 27 agosto 1914 dalla spedizione idrografica della Marina imperiale russa nel Mar Glaciale Artico, guidata da Boris Andreevič Vil'kickij a bordo dei rompighiaccio Tajmyr e Vajgač. Ad avvistarla fu Pëtr Alekseevič Novopašennyj, comandante del Vajgač, dal quale prese inizialmente il nome. In seguito, quando Novopašennyj fu accusato di tradimento, l'isola fu ribattezzata in onore del tenente Aleksej Nikolaevič Žochov, ufficiale della spedizione morto durante lo svernamento.

Nella cultura di massa

Nel film di Stanley Kubrick Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba l'isola di Žochov è il luogo in cui i sovietici hanno costruito l'ordigno dell'apocalisse. Nel film sovietico Maratona d'autunno di Georgij Nikolaevič Danelija la figlia del protagonista, Andrej Buzykin, parte con il marito per lavorare in una stazione meteorologica sull'isola.

Note

  1. ↑ (RU) Жохова остров, su Большая советская энциклопедия. URL consultato il 28 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2013).
  2. ↑ (EN) V.B. Ershova et al., The De Long Islands: A missing link in unraveling the Paleozoic paleogeography of the Arctic, in Gondwana Research, vol. 35, 2016, pp. 305-322.
  3. ↑ (EN) M. Kos'ko e E. Korago, Review of geology of the New Siberian Islands between the Laptev and the East Siberian Seas, North East Russia, in Stephan Mueller Special Publication Series, vol. 4, 2009, pp. 45-64, DOI:10.5194/smsps-4-45-2009.
  4. ↑ (EN) V.M. Makeev, V.K. Davydov e V.I. Ustritsky, Discovery of middle Carboniferous deposits with tropic fauna on the De Long Islands, in Paleozoic Stratigraphy and Paleontology of the Arctic, Leningrado, Sevmorgeologia, 1991, pp. 167-170.
  5. ↑ (EN) CAVM Team, Circumpolar Arctic Vegetation Map, su geobotany.uaf.edu, Conservation of Arctic Flora and Fauna (CAFF), U.S. Fish and Wildlife Service, 2003.
  6. ↑ (EN) V.V. Pitul'ko, An Early Holocene Site in the Siberian High Arctic, in Arctic Anthropology, vol. 30, n. 1, 1993, pp. 13-21, JSTOR 40316326.
  7. ↑ (EN) David Grimm, Earliest evidence for dog breeding found on remote Siberian island, in Science, vol. 356, n. 6340, 26 maggio 2017, DOI:10.1126/science.aan6897.
  8. ↑ (EN) Sled dogs are closely related to 9,500-year-old 'ancient dog', su ScienceDaily, 25 giugno 2020.
  9. ↑ (EN) R.K. Headland, Ostrova De-Longa ('De Long Islands'), su spri.cam.ac.uk, Scott Polar Research Institute, University of Cambridge, 1994.
  10. ↑ (RU) Leonid Michajlovič Starokadomskij, Экспедиция Северного Ледовитого океана, 1910-1915, Mosca, Izdatel'stvo Glavsevmorputi, 1946.
  11. ↑ (EN) William Barr, A Tsarist Attempt at Opening the Northern Sea Route: The Arctic Ocean Hydrographic Expedition, 1910-1915 (PDF), in Polarforschung, 1975, p. 61 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2010).
  12. ↑ (EN) L.M. Starokadomskij e O.M. Cattley, Vilkitski's North-East Passage, 1914-15, in The Geographical Journal, vol. 54, n. 6, 1919, pp. 367-375, JSTOR 1779414.
  13. ↑ (EN) Alexander Walker, Sybil Taylor e Ulrich Ruchti, Stanley Kubrick, Director, New York, W.W. Norton & Company, 1999.

Bibliografia

Voci correlate

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