La normativa IEEE 802.11d-2001 è un emendamento allo standard IEEE 802.11 pubblicato da IEEE a giugno 2001 che introduce la gestione delle frequenze e dei canali Wi-Fi nei domini regolatori diversi dai sei indirizzati dalla specifica originale (Stati Uniti, Canada, Francia, Spagna, resto dell'Europa e Giappone).
Nel 2007 l'emendamento 802.11d è stato incorporato nell'edizione IEEE 802.11-2007 dello standard completo.
L'emendamento definisce le modalità con cui un dispositivo wireless (definito come "stazione") e un Access Point comunicano e negoziano i parametri trasmissivi specifici di un dominio regolatore, ossia l'insieme di frequenze, canali e caratteristiche di potenza per i dispositivi wireless come stabilito dalle normative in vigore in una specifica nazione o area geografica.
Queste modalità non solo consentono a una stazione o a un Access Point di poter essere utilizzati per comunicazioni wireless nello specifico dominio, ma consentono anche alle stazioni mobili il roaming e il passaggio tra domini regolatori diversi in maniera standardizzata.
Rispetto allo standard base, l'emendamento definisce, per le trame di protocollo di livello PHY, i seguenti nuovi campi opzionali:
Più nel dettaglio:
L'emendamento definisce anche le modalità di utilizzo dei dati relativi al frequency hopping per la loro corretta gestione.
Per quanto riguarda il roaming nel passaggio da un dominio regolatore all'altro, l'emendamento specifica che la stazione (dispositivo mobile) deve mettersi in ascolto delle trame di tipo Beacon trasmesse dal nuovo Access Point e, una volta acquisiti tali dati e verificata la compatibilità, può inviare a sua volta un messaggio di tipo Probe Request per completare l'acquisizione delle informazioni relative al nuovo dominio (se quelle eventualmente presenti nella trama Beacon fossero insufficienti).