
Achille Millo, pseudonimo di Achille Scognamillo (Napoli, 25 novembre 1921 – Roma, 18 ottobre 2006), è stato un attore, drammaturgo e regista teatrale italiano.

A pochi esami dalla laurea in medicina, decise di abbandonare gli studi per intraprendere la carriera teatrale. Formatosi nella scuola partenopea, debuttò in teatro nel 1945, con la compagnia De Sica-Gioi-Stoppa-Cortese in Catene (regia di Ettore Giannini), rivelandosi nello stesso anno come protagonista maschile di Frenesia, accanto alla sua insegnante, Wanda Capodaglio.
Dopo aver lavorato con la Pagnani-Ninchi, la Compagnia dell'IDI, la Ricci-Magnani, fu scritturato da Luchino Visconti per una piccola parte in Delitto e castigo e rimase a fianco del regista per due anni come assistente. Nel 1947-1948 guadagnò il primo grande successo con N.N. di Leopoldo Trieste. Successivamente fu diretto da Giorgio Strehler (entrò al Piccolo Teatro di Milano nel 1954), Eduardo De Filippo (che scrisse per lui, nel 1957, De Pretore Vincenzo) e Vittorio De Sica.
Attore sicuro, dal temperamento versatile, non ebbe grandi soddisfazioni dal cinema (a parte Carosello napoletano, 1953), ma fornì notevoli interpretazioni per la televisione degli esordi, che lo vide impegnato nella prosa, in caratterizzazioni che andarono dal seduttore al "cattivo". Tra le sue più importanti interpretazioni si possono ricordare Questa mia donna (1958), L'esca (1958), Il borghese gentiluomo (1959).
Recitò inoltre nelle riduzioni per il piccolo schermo de L'Alfiere (1956), Il sogno dello zio (1956), Tessa la ninfa fedele (1957), I miserabili (1964), Il Conte di Montecristo (1966) e Il marchese di Roccaverdina (1972), che resta la sua migliore prova televisiva. Nel 1960 doppiò Alain Delon nel fim Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti. La sua concezione teatrale subì una svolta grazie alla radio, che lo portò alla scoperta della poesia: vincitore nel 1965 di una gara di attori per il miglior lettore di un brano di Dante, incise 28 canti della Divina Commedia.
Fu l'inizio di un'attività radiofonica intensa, costellata da circa 300 trasmissioni dedicate alla poesia (Poesia nel mondo, 1969), cui si aggiunsero quelle di radioteatro (da L'ereditiera di Ruth Goetz e Augustus Goetz, con Renzo Ricci ed Eva Magni, 1951, a Il mattatoio di Giorgio Pressburger, 1967) e varie rubriche radiofoniche: Voi ed io, nel mese di settembre 1971 sul Programma Nazionale Radiorai (oggi Radio 1) dal lunedì al sabato dalle 9,15 alle 11,30, e Voi ed io: punto e a capo (musiche e parole provocate dai fatti) su Radiouno dal lunedì al sabato dalle 9 alle 10,30 dal 27 giugno al 16 luglio 1977.
Tra i suoi lavori teatrali si ricorda Io, Raffaele Viviani, scritto con Antonio Ghirelli, spettacolo di cui lo stesso Millo curò la regia e ne fu interprete insieme alla moglie, Marina Pagano, Antonio Casagrande e Franco Acampora. Lo spettacolo andò per la prima volta in scena nel 1970. Ripreso molte volte, nel 1979 fu replicato al Metropolitan di New York.
Morì all'ospedale San Filippo Neri di Roma nel 2006. Le sue ceneri, insieme a quelle della moglie Marina Pagano, furono deposte nel cimitero Flaminio a Roma.
Ad Achille Millo e a sua moglie, Marina Pagano, il drammaturgo Aniello Nigro ha dedicato lo spettacolo di prosa Mani nel fuoco, mentre il poeta Giorgio Caproni ha dedicato la raccolta poetica Congedo del viaggiatore cerimonioso & altre prosopopee (1960-1964).
Radio
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