Nella terminologia musicale, l'agogica di una composizione è una qualificazione dell'espressione musicale per quanto riguarda l'impostazione della velocità di un brano e delle sue transizioni. Le variazioni agogiche sono distinte da quelle dinamiche, che consistono nelle variazioni delle intensità sonore. Tuttavia, i due parametri sono spesso abbinati e interagiscono variamente, tanto nella pagina scritta, quanto nel momento dell'esecuzione. Le indicazioni agogiche si dividono in:
Il termine fu introdotto nella moderna terminologia musicale da Hugo Riemann e indica anche la disciplina che studia il fenomeno. In diversa accezione il vocabolo fu utilizzato già nel Medioevo da Marziano Capella per riferirsi al movimento ascendente della melodia. Nella musica occidentale dell'era moderna buona parte dei termini musicali (non solo quelli relativi all'agogica) sono in lingua italiana, in conformità con le origini italiane di molte convenzioni musicali europee. Altri sono tratti dal francese e dal tedesco, ed in parte minore anche dal latino e dallo spagnolo.