| Alfonso Motolese | |
|---|---|
| Deputato dell'Assemblea Costituente | |
| Gruppo parlamentare | Democristiano |
| Circoscrizione | Lecce-Taranto-Brindisi |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Democrazia Cristiana |
| Titolo di studio | Laurea |
| Professione | oculista |
Alfonso Motolese (Martina Franca, 29 giugno 1904 – 19 agosto 1972) è stato un oculista e politico italiano, deputato dell'Assemblea Costituente.
Secondo di sette figli, Alfonso Motolese compì i primi studi a Martina Franca e dal 1915 frequentò il Collegio Massimo dei Gesuiti di Roma. Successivamente si iscrisse alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova, dove si formò nella clinica oculistica diretta da Giuseppe Ovio. Si specializzò poi a Firenze sotto la guida di Lorenzo Bardelli, conseguendo la libera docenza all'età di 31 anni. In questi anni pubblicò numerosi lavori scientifici, prevalentemente monografici, tra cui Il trattamento chirurgico della miopia, e si dedicò in particolare alla chirurgia della retina, disciplina allora praticata da pochi specialisti in Italia.
Dopo la morte di Bardelli lasciò Firenze e tornò a Martina Franca, dove fondò la clinica Motolese, che divenne un punto di riferimento per pazienti provenienti da tutto il Mezzogiorno. Nel secondo dopoguerra operò spesso gratuitamente i malati indigenti. Fu membro del Club Gonin, associazione internazionale di oculisti, che gli consentì di sviluppare importanti rapporti scientifici con studiosi come Marc Amsler e Adolphe Franceschetti. Nel corso della carriera eseguì oltre 25.000 interventi chirurgici e ricoprì gli incarichi di primario del reparto di oculistica dell'ospedale "Di Summa" di Brindisi, del quale fu anche direttore sanitario, e successivamente dell'ospedale di Martina Franca. Durante la seconda guerra mondiale prestò inoltre servizio nell'ospedale da campo di Tirana.
Nel secondo dopoguerra aderì alla Democrazia Cristiana e il 17 gennaio 1946 fu nominato sindaco di Martina Franca dal prefetto di Taranto su designazione del Comitato di Liberazione locale. Confermato alle elezioni amministrative del 31 marzo, nello stesso anno fu eletto all'Assemblea Costituente nella circoscrizione Lecce-Taranto-Brindisi con oltre 30.000 voti. Negli stessi anni anche il fratello Alberico intraprese la carriera politica, divenendo deputato e sindaco di Martina Franca.
Nel 1947 fu tra i fondatori dell'Associazione Calcio Martina e, l'anno seguente, promosse la costituzione dell'Associazione Regionale Allevatori dell'Asino di Martina Franca e del Cavallo delle Murge, tra le prime del genere in Italia.
Sposò Clotilde Caracciolo di Vietri nel 1943; dalla loro unione nacquero cinque figli. Colpito negli ultimi anni da problemi cardiaci, continuò l'attività professionale quasi fino alla morte, avvenuta a Martina Franca il 19 agosto 1972.