| Américo de Grazia | |
|---|---|
| Membro del Assemblea nazionale del Venezuela | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 5 gennaio 2011 |
| Circoscrizione | Bolívar |
| Collegio | 3 |
| Sindaco di Piar | |
| Durata mandato | 30 luglio 2000 – 31 ottobre 2004 |
| Predecessore | Orlando Salazar |
| Successore | Francisco Contreras |
| Durata mandato | 6 dicembre 1992 – 3 dicembre 1995 |
| Predecessore | Julio Malave |
| Successore | Orlando Salazar |
| Dati generali | |
| Partito politico | La Causa Radical |
Américo Giuseppe de Grazia Veltri (Upata, 8 dicembre 1959) è un politico venezuelano naturalizzato italiano, ex sindaco di Piar e parlamentare dell'Assemblea nazionale del Venezuela
È stato sindaco di Piar, nello stato di Bolívar, per due mandati: dal 6 dicembre 1992 al 3 dicembre 1995 e dal 30 luglio 2000 al 31 ottobre 2004. In entrambe le occasioni è stato eletto con il partito La Causa Radical (LCR).
Alle elezioni parlamentari in Venezuela del 2010 è stato eletto parlamentare dall'Assemblea nazionale nelle file del partito dell'Unità Nazionale.
Il 30 aprile 2013 è stato ricoverato in ospedale dopo essere stato picchiato da cinque ufficiali e spinto dalle scale.
Alle elezioni parlamentari del 2015 è stato eletto per un secondo mandato nella circoscrizione 3 dello stato di Bolívar. Durante tale mandato è stato segretario generale della Commissione Energia, Miniere e Petrolio, e membro di una sottocommissione per le indagini su irregolarità legate al fondo pensioni della PDVSA.
Il 5 luglio 2017, è rimasto ferito durante l'assedio dell'Assemblea Nazionale dei collettivi e dei supporter del presidente Nicolás Maduro, dove sono stati feriti anche altri sei deputati, nove impiegati dell'Assemblea e diversi giornalisti.
Durante la crisi presidenziale venezuelana del 2019 ha sostenuto Juan Guaidó, e il Tribunale supremo di giustizia, controllato da Nicolás Maduro, ha revocato l'immunità parlamentare a lui e ad altri deputati ritenuti oppositori del regime. A seguito di ciò, De Grazia ha cercato e ottenuto protezione presso l’Ambasciata d'Italia a Caracas, definendo la propria decisione come un atto di resistenza.
Nel novembre 2019, grazie all'intervento dell'ambasciatore italiano a Caracas Placido Vigo e del senatore Pier Ferdinando Casini, che hanno negoziato un salvacondotto presso il Tribunale Superiore di Giustizia venezuelano, è riuscito a fuggire dal Venezuela insieme alla collega Mariela Magallanes.