Deriva dall'ebraico חֲנַנְיָה (Chananyah), che vuol dire "Yahweh è grazioso" o "Dio ha avuto misericordia" (sebbene altre fonti riportino "predizione del Signore"). In italiano, di norma il nome viene pronunciato "Ananìa", con l'accento sulla I, ma è registrata anche la forma "Anània", con l'accento sulla seconda A.
Nome di tradizione biblica, nell'Antico Testamento è portato da almeno 14 diversi personaggi. Si ritrova anche negli Atti degli Apostoli, dove Anania e Saffira sono due anziani sposi che muoiono dopo aver mentito agli apostoli (At 5, 1-11), e Anania di Damasco è chiamato a orientare Paolo di Tarso in seguito alla sua conversione (At 9, 1-25 e 22, 3-16). Nei Vangeli, il nome è portato da uno dei sommi sacerdoti che accusarono Gesù, ma viene abbreviato come ‘Αννας (Hannas) in greco, e Annas in latino ("Anna" in italiano). Questo nome maschile (assai raro) è omografo con il ben più diffuso nome femminile Anna che, tra l'altro, deriva anch'esso dalla radice ebraica che significa "grazia".
Onomastico
L'onomastico si può festeggiare in memoria di più santi, alle date seguenti: