
Andrea Ranzi (Pesaro, 15 settembre 1810 – Firenze, 4 gennaio 1859) è stato un chirurgo italiano.
Nacque da una relazione del conte Giulio Perticari della Petrella con la popolana Teresa Ranzi.
Dal 1824 al 1830 studiò nel seminario di Tolentino sotto la guida dell'abate Catarro Serrani.
Nel 1831 si iscrisse all'Università di Pisa e il 4 giugno 1835 si laureò in medicina e chirurgia con Ranieri Gerbi.
Nel 1832 gli nacque il figlio naturale Giulio, che riconobbe.
Nel 1836, su consiglio del professor Giorgio Regnoli, si trasferì a Parigi e qui rimase per circa due anni per perfezionarsi con i chirurghi Roux, Lisfranc, Volpeau, Andral e con Broussais, Civiale, Magendie; in seguito raggiunse Regnoli a Vienna e frequentò corsi di oftalmologia; quindi rientrò in Toscana. Nel 1840 fu nominato Aiuto alla cattedra di Clinica chirurgica dell'Università di Pisa.
Nell'ottobre 1839 partecipò alla Prima riunione degli scienziati italiani a Pisa, nel settembre del 1841 alla Terza riunione, che si tenne a Firenze e nel settembre del 1843 alla Quinta riunione, svoltasi a Lucca.
A partire dal 1844 tenne la cattedra di Patologia chirurgica dell'Università di Pisa e quella di Medicina operatoria e clinica chirurgica presso l'Arcispedale di Santa Maria Nuova a Firenze.
Il 29 maggio 1848 partecipò con il grado di capitano del Battaglione universitario pisano alla battaglia di Curtatone e Montanara. Tra il 1853 e il 1855 soggiornò a lungo in Egitto dapprima per curare il viceré Abbas-Pascià, e poi per organizzare un sistema di istruzione medico-chirurgica sul modello di quello toscano. La figlia Teresa, nata nel 1842 lo accompagnò nel corso del 1854. Il diario di viaggio di Teresa fu pubblicato nel 1859 dalla Tipografia Galileiana di Firenze.
Nel 1855, alla morte improvvisa di Abbas-Pascià, partì dall'Egitto (8 aprile) e, dopo un viaggio a Parigi e Londra, rientrò in Italia, riprendendo le lezioni di Clinica chirurgica e medicina operatoria all'Arcispedale di Santa Maria Nuova in Firenze.
Nel 1856 la sua salute cominciò a peggiorare, soffrendo di gravi disturbi circolatori. La sera del 4 gennaio 1859 morì a Firenze e fu sepolto nella chiesa di San Miniato al Monte.
L'archivio di Andrea Ranzi, notificato dalla Soprintendenza archivistica della Regione Toscana per l'interesse storico, è stato custodito fino al 2005 nella Biblioteca dei suoi eredi Dosi Delfini a Pontremoli. Al 2003 risale la decisione di donarlo all'Università di Pisa, la donazione è stata perfezionata nel 2005. L'inventario dell'archivio è stato pubblicato nel 2008. È in corso il trasferimento del Fondo alla custodia della Biblioteca Universitaria di Pisa, per permetterne una migliore consultabilità.
Tratta dalla Bibliografia di Beatrice Bargagna. Testo on line in Archivio fotografico dell'Università di Pisa.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 39776610 · ISNI (EN) 0000 0000 9169 1441 · SBN LIAV153923 · BAV 495/161902 · CERL cnp01229743 · LCCN (EN) n2009051112 · GND (DE) 142099627 |
|---|