Aubin Vouet

Simon Vouet, Presunto ritratto di Aubin Vouet, 1620 ca, Arles, museo Réattu

Aubin Vouet (Parigi, 13 giugno 1595 – Parigi, 1º maggio 1641) è stato un pittore francese.

Biografia

Aubin Vouet era figlio di Laurent e fratello minore del pittore Simon Vouet. Sei anni dopo la partenza del fratello per l'Italia, lo raggiunge a Roma. Si sa che ciò avvenne molto probabilmente intorno al 1619, poiché nel 1620 lui e suo fratello Simon sono censiti negli Stati delle Anime. Entrambi avrebbero alloggiato nel Vicolo di San Silvestro.

A Roma rimane affascinato dalle opere di Caravaggio, tra cui il suo Davide con la testa di Golia illustra perfettamente la sua influenza.

Lascia tuttavia Roma abbastanza in fretta (suo fratello se ne va solo sei anni dopo, nel 1627) per tornare a Parigi dove, già nel 1621, viene nominato "Pittore ufficiale" del re Luigi XIII, iniziando così una carriera ufficiale che gli vale numerose commissioni.

Chiamato intorno al 1630 per decorare la navata della cappella dei Penitenti Neri a Tolosa, Aubin Vouet realizzò due immense tele sulla Rivelazione e l'adorazione della Croce, Il serpente di bronzo e L'invenzione della vera croce intorno al 1630, che si ritiene siano state completate da un allievo della scuola di Aubin Vouet, Jean Senelle (Meaux, 1605-1671), a sua volta ex allievo di Georges Lallemant.

Nel 1634 Vouet lavora anche nella cappella dello Château-Vieux a Saint-Germain-en-Laye.

Nello stesso periodo sarebbe stato attivo anche nella scuola parigina di suo fratello Simon (in particolare al fianco di François Tortebat, Michel Dorigny, Michel Corneille il Vecchio, Nicolas Chaperon e Charles Poerson) e avrebbe così partecipato alla realizzazione di alcuni dipinti di quest'ultimo.

Influenze

Nei suoi primi dipinti, Aubin Vouet è indubbiamente influenzato dallo stile di Caravaggio, inserendosi così nella linea dei caravaggisti, accanto a Guido Reni, Nicolas Régnier e Domenico Fetti.

Al suo ritorno in Francia, si dedica a composizioni di ampio respiro, molto spesso di argomento mitologico o religioso, con lo stesso stile che svilupperà suo fratello Simon Vouet, riprendendo una tavolozza di colori vivaci con grandi drappeggi che scandiscono le scene. Le sue composizioni sono simili a quelle del fratello: molto spesso a fregio, all'interno di un triangolo, con i personaggi spesso rialzati, come si può vedere nel Centurione Cornelio ai piedi di San Pietro, realizzato nel 1639 in occasione del May per la cattedrale di Notre-Dame de Paris (conservato nella cappella di san Pietro). Ne realizzò inoltre altri due (quello del 1632 e quello del 1640).

Nel suo dittico nella navata della Cappella dei Penitenti Neri a Tolosa, Il serpente di bronzo e L'invenzione della vera croce, Vouet utilizza colori vivaci e una luce chiara che mette in risalto i drappeggi.

Opere

Davide con la testa di Golia, Bordeaux, museo di belle arti

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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