
Carlo Artemio Vittorio Duse (Udine, 5 gennaio 1898 – Roma, 9 agosto 1956) è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano.
Nato a Udine da una grande famiglia di attori, cugino di Eleonora e fratello minore di Eugenio, iniziò a calcare il palcoscenico come attore giovane, nelle compagnie di Virgilio Talli, Maria Melato, Antonio Gandusio, e successivamente in quelle di Ermete Zacconi, Dina Galli e Amedeo Chiantoni, lavorando anche come autore di testi di commedie.
Debuttò nel cinema muto nel kolossal storico Gli ultimi giorni di Pompei (1926), per la regia di Carmine Gallone e Amleto Palermi.
Solo all'inizio degli anni '30 l'attività di attore cinematografico diverrà prevalente, soprattutto come attore caratterista, in parti di cattivo e spietato, per quasi tutta la lunga filmografia che si interrompe nel 1956 con la sua morte.
In due occasioni si cimentò anche come regista cinematografico: nel 1940 con la pellicola storico-epica Fanfulla da Lodi, co-diretta assieme a Giulio Antamoro (di questo film Duse fu anche sceneggiatore e attore in un ruolo minore), e nel 1952 con il melodramma popolare La colpa di una madre.

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