| Monastero di Santo Stefano | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Liguria |
| Località | Monastero (Millesimo) |
| Indirizzo | Strada Statale 399, 4, Millesimo (SV) |
| Coordinate | 44°22′13.46″N 8°12′03.57″E |
| Titolare | Santo Stefano |
| Architetto | Gino Coppedè |
| Inizio costruzione | XVII secolo |
| Completamento | XVII secolo |
Il monastero di Santo Stefano è stato un luogo di culto cattolico situato nella località di Monastero nel comune di Millesimo, in provincia di Savona.
Anche noto come Castello Centurione Scotto perché inglobato in una lussuosa residenza privata, non è da confondere con l'altro Castello di Millesimo.

Originariamente di proprietà del monastero di San Pietro di Savigliano, fu donato nel 1216 alle monache cistercensi di Santa Maria de Betton dopo l'acquisto da parte di Enrico II Del Carretto, marchese di Millesimo.
Il complesso è costituito dalla chiesa barocca del XVII secolo, in origine in stile romanico, e dal chiostro con capitelli in arenaria aggiunto nel XV secolo.
In un cortile adiacente all'edificio religioso è presente un affresco, del XVI secolo, ritraente la Madonna, santo Stefano e alcuni componenti della famiglia Del Carretto.
Il monastero, soppresso nel 1802 a seguito delle leggi napoleoniche, è oggi inglobato nel castello Centurione Scotto (XIX secolo), di proprietà privata, dopo essere stato ristrutturato nei primi anni del Novecento dal marchese Carlo Centurione Scotto, che commissionò i lavori agli architetti Gino e Adolfo Coppedè.
Costoro nell'occasione lo trasformarono in un castello eclettico in stile neo-gotico e rinascimentale.
Tra il 1927 e il 1929, le sue stanze furono teatro di sedute spiritiche che attirarono l'attenzione dei media e di investigatori internazionali del paranormale.
Dopo che il primogenito del marchese, il pilota Vittorio, era morto tragicamente nel 1926 col suo idrovolante nel lago di Varese, il padre Carlo Centurione Scotto cercò infatti un modo per comunicare con l'aldilà, invitando nel castello i più noti spiritisti dell'epoca, tra cui Ernesto Bozzano.
Uno degli eventi più clamorosi, tra i quali si sarebbe manifestato anche uno spirito di nome Cristo D'Angelo, sarebbe avvenuto il 29 luglio 1928, quando il marchese scomparve improvvisamente nel buio, per essere ritrovato ore dopo, svenuto e rannicchiato, dentro le scuderie esterne. Il caso fece scalpore e coinvolse persino lo scrittore Arthur Conan Doyle, che polemizzò con la Society for Psychical Research di Londra di cui era membro, perché piuttosto scettica sul caso, fino a darne le dimissioni.