| Castello Douglas Scotti | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Lombardia |
| Località | Fombio |
| Indirizzo | Via Roma, 2 |
| Coordinate | 45°08′06.8″N 9°41′04.98″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | XIV secolo |
| Stile | Medievale (struttura originaria) Barocco (ristrutturazione seicentesca) |
| Uso | Palazzo nobiliare / Residenza (storico: difensivo) |
| Realizzazione | |
| Costruttore | Alberto Scotti |
| Committente | Alberto Scotti |
Il castello Douglas Scotti è un importante edificio storico fortificato situato al limite del centro abitato di Fombio, nel basso Lodigiano. Nato come avamposto difensivo e roccaforte strategica, il complesso fu successivamente trasformato in una residenza signorile di campagna dalla nobile famiglia dei Scotti Douglas.
L'impianto originario del castello risale agli inizi del Trecento, quando fu edificato per volere di Alberto Scotti, all'epoca signore di Piacenza, quale presidio strategico e feudo assegnato alla sua casata nel territorio di Fombio. Il ramo locale della famiglia trae origine in particolare da Nicolò Scotti, figlio di Alberto.
Nel corso del XV secolo, in virtù di importanti legami dinastici e di privilegi imperiali — tra cui il diploma concesso dall'imperatore Sigismondo di Lussemburgo a Cremona il 12 febbraio 1414 —, la famiglia associò al proprio cognome quello della storica stirpe scozzese dei Douglas, dando così origine al ramo degli Scotti Douglas e incorporandone le insegne araldiche.
Nel corso del XVII secolo, la struttura perse progressivamente la sua funzione prettamente militare e difensiva, venendo profondamente ristrutturata e convertita in un elegante palazzo nobiliare. L'intervento seicentesco preservò tuttavia l'imponente severità delle strutture esterne, modificando radicalmente la corte interna e gli spazi di rappresentanza.
Tra la fine del XVIII secolo e i primi anni dell'Ottocento, il complesso e i territori circostanti fecero da sfondo a rilevanti vicende storiche, tra cui la celebre battaglia di Fombio (maggio 1796), che vide scontrarsi le truppe della Repubblica francese contro le forze imperiali austriache.
Con l'estinzione del ramo fombese della famiglia Douglas Scotti, avvenuta tra il XIX e il XX secolo, il palazzo mutò diverse proprietà: fu acquisito dapprima dalla famiglia Feltrinelli, passò poi all'ospedale di Crema e venne infine rilevato dal Comune di Fombio, che ne detiene tuttora la proprietà.
Il castello sorge al margine meridionale del paese di Fombio, collocandosi strategicamente sull'orlo dell'antico terrazzo fluviale, in posizione dominante rispetto alla bassura golenale del fiume Po, che anticamente scorreva a breve distanza e che oggi si trova più a sud.
La struttura presenta una pianta a «U» aperta verso sud, orientata verso la valle del Po. Le facciate esterne conservano l'aspetto massiccio e severo della roccaforte medievale, caratterizzate da paramenti in mattoni a vista, tracce dell'antico fossato difensivo parzialmente interrato e imponenti contrafforti di rinforzo. Al contrario, il cortile d'onore interno è stato completamente ridisegnato in epoca barocca ed è ornato da un ampio porticato a colonne sormontato da un luminoso loggiato.
Negli interni spicca per particolare interesse storico-artistico l'atrio, caratterizzato da una pianta a «T», impreziosito da decorazioni ad affresco con motivi a grottesche, un pavimento in battuto e scandito da colonnine in granito che introducono allo scalone monumentale e all'accesso al parco. Gli altri ambienti interni conservano in parte le decorazioni originarie ma presentano oggi pochi elementi di rilievo strutturale.
A nord del complesso si estende un ampio e rigoglioso parco storico, realizzato secondo i canoni del giardino all'inglese.