| Ex Casa della GIL | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Lazio |
| Località | Roma |
| Indirizzo | Largo Ascianghi, 5 Via Girolamo Induno, 1 |
| Coordinate | 41°53′05.29″N 12°28′18.64″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1933-1937 |
| Realizzazione | |
| Architetto | Luigi Moretti |
| Proprietario | Regione Lazio |
L'ex Casa della GIL è un edificio novecentesco nel rione Trastevere a Roma.
Nel 1933 l'Opera nazionale Balilla (ONB) commissionò all'architetto Luigi Moretti la costruzione di una Casa del balilla nel rione Trastevere; l'area individuata era un isolato stretto e lungo delimitato da viale di Trastevere, via Girolamo Induno e via Ascianghi, a ridosso delle Mura gianicolensi e del luogo dove sarebbe poi sorto l'edificio del Dopolavoro dei dipendenti dei Monopoli di Stato (in seguito divenuto il Cinema Nuovo Sacher).
L'ONB desiderava un grande complesso da destinare alle più varie attività (culturali, sportivo-ricreative, assistenziali) per i giovani. Moretti concepì un progetto nel tipico stile razionalista dell'epoca, apportando però innovazioni assai originali, quale in particolare l'articolazione del complesso in tre edifici giustapposti: una torre, per la biblioteca e gli ambienti di rappresentanza, e due parallelepipedi (l'uno per le palestre e le piscine, l'altro per il cinema-teatro). Il complesso fu inaugurato nel 1937, proprio il medesimo anno in cui l'ONB confluì nella Gioventù Italiana del Littorio (GIL).
Nel dopoguerra passò alla Gioventù italiana (ente erede del patrimonio della GIL dopo la caduta del fascismo), che fu a sua volta sciolta nel 1975; a seguito di una convenzione, l'edificio fu preso in carico dalla fondazione Don Orione. A questi anni risalgono svariate alterazioni funzionali degli spazi interni. Scaduta la convenzione con la fondazione, la regione Lazio decise di riscattare definitivamente l'edificio.
Tra il 2005 e il 2007 l'amministrazione regionale avviò lavori di restauri filologici, volti a restituire al complesso l'aspetto originale pensato da Moretti. Un ulteriore restauro si è avuto nel 2017.
Concepita come un insieme polivalente di vari spazi, dopo gli interventi di recupero l'ex casa della GIL ricopre di nuovo tale molteplice destinazione d'uso, in quanto accoglie al suo interno spazi per attività sportive e culturali; oltre alle palestre e alle biblioteche, sono da segnalare We GIL, spazio per eventi al pianterreno dell'edificio principale, e la sala cinematografica. Quest'ultima nacque come cinema parrocchiale negli anni '50 con il nome Cinema Induno, prima di essere, nel 1997, rilevata da Vittorio Cecchi Gori e ribattezzata in Cinema Troisi, in onore dell'attore partenopeo scomparso pochi anni prima. La sala chiuse definitivamente nel 2013 e venne successivamente riaperta come cinema-teatro dalla Fondazione Piccolo America che se ne aggiudicò la gestione, prima di essere nuovamente inaugurata nel 2018.



| È raggiungibile dalle fermate Induno e Trastevere/Min. Istruzione | del tram 3 |
| È raggiungibile dalla fermata Trastevere/Min. Istruzione | del tram 8 |