Clemente Monari (Bologna, 1660 circa – Forlì, dopo il 1728) è stato un compositore e violinista italiano.
Egli era probabilmente il fratello minore di Bartolomeo Monari. Iniziò la propria carriera musicale come musico di violone al servizio del marchese Guido Rangoni di Modena e scrisse i suoi primi lavori nel 1686, una raccolta di Balletti e correnti da camera, per 2 violini e basso continuo, op.1). Nel 1692 entrò al servizio del duca Antonio Ulrico di Brunswick-Lüneburg, dove rimase sino al 1703. Dal 1703 al 1706 fu attivo come maestro di cappella della cattedrale di Reggio Emilia e successivamente, dal 1713 al 1729, tenne la medesima posizione presso il duomo di Forlì.
Tutti i suoi lavori operistici sono andati perduti, tranne il dramma per musica Il Pirro, il quale fu dato a Venezia o a Bologna nel 1719. Tra i suoi oratori si ricorda in particolare Il fasto depresso, rappresentato per la prima volta a Modena nel 1692. Le sue rimanenti composizioni sacre sono caratterizzate dall'uso del dialogo tra le voci e gli strumenti solisti (tromba e archi), tipica caratteristica della tradizione musicale bolognese.
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