

Il coltello da combattimento ha uso militare per il combattimento corpo a corpo o per il lancio. Mentre in epoche storiche l'uso era esclusivamente militare, in età contemporanea viene usato anche come coltello da lavoro.
L'uso originale era, come dal nome, per il combattimento in guerra, come arma. La lama era a singolo o pluritagliente, liscia e atta alla offesa del nemico in modo mortale; questa provocava una emorragia notevole nel corpo dell'offeso.
Ne sono state realizzate diverse varianti tra arma bianca da stoccata e inalberata; nel primo caso un esempio è rappresentato del Kukri dei Gurkha.
Un coltello militare dotato di una guardia a protezione della mano struttura simile ad un tirapugni è il Cuchillo de Paracaidista, adoperato dai paracadutisti dell'esercito argentino sin dagli anni 1940. I modelli attuali presentano una lama di emergenza nella protezione trasversale.
I moderni coltelli da combattimento sono usati anche come attrezzo di lavoro multiuso. La forma moderna dei coltelli da combattimento richiama le lame tipiche da coltello multiuso, o da sopravvivenza, come il KM 2000 utilizzato dalla fanteria delle Bundeswehr.
Una seghettatura è spesso presente per l'uso come coltello da campo a da sopravvivenza per tagliare materiali in emergenza.
Per il taglio della legna (Batoning) la lama non si deve danneggiare e a tale scopo lo spessore è notevole, fino a 6 mm.