Cravatta a farfalla

Come si mostra un farfallino annodato
Una delle due versioni del primo modo di annodare la cravatta a farfalla
Secondo modo di annodare la cravatta a farfalla
Papillon e smoking
Esempi di cravatta a farfalla con foggia a "thistle" (sinistra) e ad "ali di pipistrello" (destra)

La cravatta a farfalla, conosciuta anche come farfallino (oppure cravattino o farfalla) o papillon (derivato dalle espressioni francesi nœud papillon o cravate papillon), è un indumento maschile alternativo alla più diffusa cravatta.

Descrizione

La cravatta a farfalla può essere realizzata in diversi materiali, in seta, cotone, lana o altro, e con differenti motivi geometrici o a fantasia, esattamente come la cravatta. La cravatta nera dello smoking è solitamente in raso o seta lisci, dello stesso materiale della eventuale fusciacca. La cravatta bianca del frac è per lo più in pelle d'uovo o piqué, più raramente in seta.

L'oggetto è anche noto con i seguenti nomi:

La cravatta a farfalla consiste in un fiocco, simmetrico e di dimensioni contenute, che chiude, analogamente alla cravatta, il colletto della camicia. L'indumento può essere sostanzialmente di due tipi:

Origine e storia

La cravatta a farfalla sembra prendere origine dai mercenari croati durante la guerra dei trent'anni del XVII secolo: i croati usavano un fiocco per legare la camicia che, evidentemente, non aveva bottone. Questo metodo fu successivamente adottato dapprima dalla moda maschile in Francia e successivamente in altri paesi europei. La parola deriva dal francese cravate, forse a derivazione traslitterata del termine hrvat, che vuol dire appunto "croato". In Italia, fu un simbolo attribuito ai futuristi, ai comunisti, agli anarchici e ai rivoluzionari in genere.

Uso

La cravatta a farfalla è associata principalmente all'abbigliamento maschile da sera, essendo una componente indispensabile nella tenuta a smoking o frac.

Altro uso tipico è quello associato alle divise da arbitro di pugilato, da cameriere ai tavoli di bar, ristoranti e ricevimenti, talora anche da giorno, e all' uniforme da gala di alcune forze armate.

La cravatta a farfalla risulta oggi più rara nell'uso quotidiano assieme al completo quale alternativa alla cravatta lunga e ha assunto per molti un sapore démodé o volutamente originale. Nell'immaginario collettivo, oltre a questi riferimenti, la farfalla era associata all'abbigliamento tipico di particolari professioni, quali l'architetto, l'artista o il professore universitario, ma ciò ha perso ormai quasi del tutto un riscontro effettivo.

In Sicilia e Calabria viene chiamata du mazzi (due mazze).

Una cravatta a farfalla premontata in versione a collare

Note

  1. ↑ Cravatta a farfalla, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

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