Malaxis

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Malaxis
Malaxis monophyllos
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Monocotiledoni
OrdineAsparagales
FamigliaOrchidaceae
SottofamigliaEpidendroideae
TribùMalaxideae
SottotribùMalaxidinae
GenereMalaxis
Sol. ex Sw., 1788
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseLiliopsida
SottoclasseLiliidae
OrdineOrchidales
FamigliaOrchidaceae
SottofamigliaEpidendroideae
TribùMalaxideae
SottotribùMalaxidinae
GenereMalaxis
Sinonimi

Achroanthes Raf.
Acroanthes Raf.
Cheiropterocephalus Barb. Rodr.
Crepidium Blume
Dienia Lindl.
Hammarbya Kuntze
Microstylis (Nutt.) Eaton
Pedilea Lindl.
Pseudoliparis Finet

Specie

Malaxis Sol. ex Sw., 1788 è un genere di piante angiosperme monocotiledoni appartenenti alla famiglia delle Orchidacee, dall'aspetto di piccole erbacee perenni.

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco malakos = tenero, soffice, leggero, e potrebbe riferirsi alla consistenza delle foglie.

Descrizione

Il portamento (Malaxis monophyllos)

I dati morfologici si riferiscono soprattutto alle specie europee e in particolare a quelle spontanee italiane.

L'altezza di queste piante può arrivare fino a 30 cm; non sono piante molto appariscenti e sono inoltre piuttosto gracili. La forma biologica è geofita rizomatosa (G rhiz), sono piante perenni erbacee che portano le gemme in posizione sotterranea. Durante la stagione avversa non presentano organi aerei e le gemme si trovano in organi sotterranei chiamati rizomi; dei fusti sotterranei dai quali, ogni anno, si dipartono radici e fusti aerei. Sono orchidee prevalentemente terrestri, raramente sono “epifite”, ossia vivono a spese di altri vegetali di maggiori proporzioni.

Radici

L'apparato radicale è secondario da rizoma. Le radici possono essere pelose. Larghezza media delle radici: 0,3-1 mm.

Fusto

Foglie

Queste piante sono dotate di poche (massimo 5) foglie basali (alcune specie ne hanno una sola, altre ne possono essere prive). La forma va da lanceolata a ovata; possono avere una consistenza morbida. Sulla pagina fogliare sono presenti delle nervature parallele disposte longitudinalmente (foglie di tipo parallelinervie). Le foglie sono inoltre amplessicauli (avvolgono il fusto nella parte basale) e carenate. All'apice delle foglie possono essere presenti dei bulbilli fertili.

Infiorescenza

Infiorescenza (Malaxis densiflora)

L'infiorescenza in certe specie si compone di un racemo allungato e lasso (pochi fiori); in altre le infiorescenze sono più numerose di fiori (fino a 160) e a forma globulare quasi corimbosa o sub-ombrellata; in altre possono essere ramificate. In questo genere di orchidee alcune specie non hanno i fiori resupinati; in altre i fiori sono resupinati (ossia ruotati di 180°); in altre ancora presentano una doppia torsione per un totale di 360°, quindi il labello si trova nella posizione nativa (in alto). I fiori sono posizionati all'ascella di piccole brattea floreali o setose.

Fiore

I fiori sono ermafroditi ed irregolarmente zigomorfi, pentaciclici (perigonio a 2 verticilli di tepali, 2 verticilli di stami (di cui uno solo fertile – essendo l'altro atrofizzato), 1 verticillo dello stilo).

X, P 3+3, [A 1, G (3)], infero, capsula

Frutti

Il frutto è una capsula obvoide pedicellata con diverse coste e deiscente per alcune di queste. Al suo interno sono contenuti numerosi minutissimi semi piatti. Questi semi sono privi di endosperma e gli embrioni contenuti in essi sono poco differenziati in quanto formati da poche cellule. Queste piante vivono in stretta simbiosi con micorrize endotrofiche, questo significa che i semi possono svilupparsi solamente dopo essere infettati dalle spore di funghi micorrizici (infestazione di ife fungine). Questo meccanismo è necessario in quanto i semi da soli hanno poche sostanze di riserva per una germinazione in proprio.

Biologia

La riproduzione di queste piant può avvenire in modi diversi:

Distribuzione e habitat

La distribuzione delle specie di questo genere è prevalentemente Eurasiatica e Nord Americana (zone tropicali e subtropicali ad eccezione delle specie europee). L'unica specie presente in Italia predilige le zone umide e vive sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'habitat, al substrato e alla diffusione di questi fiori relativamente allo specifico areale alpino.

SpecieComunità
vegetali
Piani
vegetazionali
SubstratopHLivello troficoH2OAmbienteZona alpina
M. monophyllos14montano
collinare
Ca Ca/SibasicobassoumidoB3 B6 F3 I2SO TN BZ BL UD

Legenda e note alla tabella.
Per il “substrato” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province).

Comunità vegetali:
7 = comunità delle paludi e delle sorgenti
14 = comunità forestali
Ambienti:
B3 = siepi e margini dei boschi
B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali
E1 = paludi e torbiere basse
F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili
I2 = boschi di latifoglie

Tassonomia

Lo stesso argomento in dettaglio: Specie di Malaxis.

Il genere Malaxis comprende oltre 150 specie.

Alcuni autori suddividono il genere in più sezioni:[senza fonte]

Specie spontanee italiane

L'unica specie presente in Italia è:

Malaxis paludosa (L.) Sw. (1800) è attualmente considerata sinonimo di Hammarbya paludosa (L.) Kuntze.

Note

  1. 1 2 (EN) Malaxis, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  2. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  3. 1 2 Pignatti, vol. 3, p. 700.
  4. ↑ Tavole di botanica sistematica, su dipbot.unict.it. URL consultato il 19 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2010).
  5. ↑ Musmarra, p. 628.
  6. ↑ Strasburger, vol. 2, p. 808.
  7. ↑ (EN) Taylor R.L., The foliar embryos of Malaxias paludosa, in Canad. J. Bot., vol. 45, 1967, pp. 1553-1556.
  8. ↑ Flora alpina, vol. 2, p. 1146.
  9. ↑ (EN) Malaxis paludosa (L.) Sw., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 9 febbraio 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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