| Debian Almquist shell software | |
|---|---|
| Genere | Shell |
| Ultima versione | 0.5.13.5 (18 luglio 2026) |
| Sistema operativo | Unix-like |
| Linguaggio | C |
| Licenza | licenza BSD (licenza libera) |
| Sito web | gondor.apana.org.au/~herbert/dash/ |
Debian Almquist Shell (dash) è una shell testuale aderente allo standard POSIX.
Dash discende direttamente dalla versione della shell Ash per il sistema operativo NetBSD: nel 1997 Herbert Xu ne fece un port per i sistemi Linux, e nel settembre 2002 il nome venne cambiato in Dash.
Dash può essere usata:
Nei sistemi Debian GNU/Linux Dash è un moderno sostituto di Ash, e tra gli obiettivi per la versione Lenny di Debian vi è l'impiego come shell predefinita per gli script (/bin/sh).
Nei sistemi Ubuntu Dash è impiegata come shell predefinita per gli script (/bin/sh) a partire dalla versione 6.10 (ottobre 2006).
Dash è molto più compatta di Bash, esegue più velocemente gli script ed ha meno dipendenze da librerie esterne. Per questo motivo è più affidabile in caso di aggiornamenti andati male, o di parziale danneggiamento dei dischi: se le librerie da cui dipende occupano meno spazio su disco, c'è meno probabilità che il parziale guasto colpisca anche loro, o è facile fare una versione compilata staticamente che parte in caso di errori; queste comunque non sono caratteristiche dirette di Dash, ma sono dovute alla dipendenza da meno librerie.
Dash offre tuttavia meno funzionalità, specialmente riguardo all'uso interattivo: ad esempio non offre supporto per l'esecuzione ristretta, perché non rientra nello standard POSIX per motivi di sicurezza.