| Gerolamo Ragazzoni vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | luglio 1536 a Venezia |
| Nomina a vescovo | 15 gennaio 1561 |
| Morte | 5 marzo 1592 (55 anni) a Bergamo |
Gerolamo (o Girolamo) Ragazzoni (Venezia, luglio 1536 – Bergamo, 5 marzo 1592) è stato un vescovo cattolico e umanista italiano.
Nacque a Venezia nel 1536 da Benedetto Ragazzoni ed Elisabetta Ricci originari di Valtorta in val Brembana in provincia di Bergamo. Fine umanista, commentatore delle Epistulae ad Familiares e volgarizzatore delle Filippiche di Cicerone, Ragazzoni fu in stretto contatto con Paolo Manuzio che ne curò la pubblicazione e Carlo Sigonio. Nel 1561, a soli 26 anni, fu eletto vescovo coadiutore di Famagosta, con diritto di successione. Il 3 dicembre dello stesso anno intervenne al Concilio di Trento, in quello che fu il discorso di chiusura del concilio stesso. Il discorso in latino, condensò brevemente tutto quelle che erano le fondamentali decisioni prese che condannavano le nuove dottrine protestanti, con particolare attenzione a quelle che si presentavano come nuove necessità della chiesa con la creazione di seminari, e scuola di formazione. Probabilmente la scelta di far pronunciare questo discorso fu dovuta non tanto alla sua preparazione conciliare ma alla sua cultura classica, dovuta alla sua preparazione veneziana con Carlo Sigonio importante storico del periodo.
Nel 1572 divenne amministratore apostolico di Cisamo, nell'isola di Creta, mentre Famagosta veniva occupata dai Turchi, riuscendo fortunosamente a scappare andando a Venezia a chiedere supporto miitare che però non ottenne mai.
Eletto vescovo di Novara il 19 settembre 1576, il 19 luglio dell'anno successivo venne trasferito alla diocesi di Bergamo. Sarà proprio a Bergamo che, essendo in contatto con san Carlo Borromeo, diventerà protagonista della grande riforma della Chiesa, consolidando e ampliando il Seminarino voluto da Federico Corner, inserendo materie con la creazione di due classi di grammatica dove si doveva spiegare: la mattina si spiegasse un libro delle Lettere Familiari di Cicerone.
Dal 1583 al 1586 ebbe l'incarico di nunzio apostolico in Francia, dove cercò di ricomporre e risolvere i difficili contrasti che erano sorti tra la chiesa di Roma e quella francese. Ricevuto da re Enrico III a Parigi il 4 dicembre 1583, lo invitò a mantenere la pace con la Spagna, ricordandogli anche gli obblighi della chiesa di Francia verso il papa.
La successione apostolica è:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 57490569 · ISNI (EN) 0000 0000 8137 1188 · SBN RMLV079380 · BAV 495/94847 · CERL cnp01875208 · LCCN (EN) n91109753 · GND (DE) 122253604 · BNE (ES) XX5009254 (data) · BNF (FR) cb13326023m (data) |
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