Giacomo Centazzo

Giacomo Centazzo

Sindaco di Udine
Durata mandato5 giugno 1948 –
16 ottobre 1960
PredecessoreGiovanni Cosattini
SuccessoreBruno Cadetto

Dati generali
Partito politicoDemocrazia Cristiana

Giacomo Centazzo (Maniago, 1887 – Udine, 16 ottobre 1960) è stato un politico italiano.

Biografia

Nato a Maniago nel 1887, lavorò dal 1909 per il quotidiano locale La patria del Friuli, diventandone redattore; nel 1914 fu eletto consigliere provinciale. Combatté quindi nella Grande guerra, al termine della quale si laureò in giurisprudenza e prese ad esercitare la professione di avvocato. Nel 1926 divenne conciliatore capo presso il comune di Udine, fino alla Seconda guerra mondiale, quando fu inviato a Tripoli all'ufficio censura. Iscritto nella Democrazia Cristiana, dopo la guerra, nel 1946, tornato in Friuli, entrò nel consiglio comunale di Udine, ricoprendo anche la carica di assessore all'assistenza sociale. Due anni dopo, nel 1948, divenne sindaco. Sostenitore del Movimento Federalista Europeo, fu dirigente dell'Associazione Italiana dei Comuni d'Europa, oggi Associazione Italiana dei Comuni e delle Regioni d'Europa. È ricordato - con sdegno e rammarico - per aver concesso la distruzione dell'edificio che in piazza Libertà ospitava il cinema Eden, uno stupendo esempio di costruzione Liberty. Concesse inoltre la demolizione della medioevale Porta San Lazzaro al fine di snellire il traffico automobilistico e la demolizione dell'isolato medioevale all'inizio dell'allora via Della Posta (odierna via Vittorio Veneto) in parte prospicente il Duomo, al fine di costruire una nuova e moderna sede bancaria. Nel 1960, ancora sindaco, morì a causa di un collasso cardiaco durante la cerimonia di inaugurazione della ferrovia Venezia-Udine, alla presenza del ministro dei trasporti Agostino Spataro.

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Predecessore Sindaco di Udine Successore
Giovanni Cosattini 5 giugno 1948 - 16 ottobre 1960 Bruno Cadetto
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