| Il giornalino di Gian Burrasca | |
|---|---|
| Autore | Luigi Bertelli |
| 1ª ed. originale | 1907 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | umoristico, avventuroso, per ragazzi |
| Lingua originale | italiano |
| Ambientazione | Italia, 20 settembre 1905-2 marzo 1906 |
Il giornalino di Gian Burrasca è un romanzo scritto da Vamba nel 1907 e pubblicato prima a puntate su Il giornalino della Domenica tra il 1907 e il 1908, e poi in volume nel 1912.
È ambientato in Toscana. Il libro è scritto in forma di diario: il diario di Giannino Stoppani, detto "Gian Burrasca". Questo soprannome, che la famiglia gli dà a causa del suo comportamento molto irrequieto (più per esuberanza che per cattiveria), è divenuto proverbiale per indicare un ragazzino indisciplinato.

Giannino Stoppani, soprannominato "Gian Burrasca" per la sua capacità di combinare guai, è il figlio minore e unico maschio di un'agiata famiglia del notabilato fiorentino a inizio Novecento, e vive con i genitori e le tre sorelle maggiori Ada, Luisa e Virginia. Il giorno del suo nono compleanno, Giannino riceve in regalo dalla madre un diario, il "giornalino" del titolo. Non sapendo come riempirlo, Giannino decide di realizzare un suo autoritratto e in seguito di copiare di nascosto il giornalino di Ada, in cui lei parla male del signor Adolfo Capitani, un suo pretendente. Egli quella sera finisce per leggere il diario del bambino e, quando scopre quello che Ada pensa di lui, se ne va indignato. Giannino inizia così ad annotare tutto quello che gli capita.
Il giorno dopo Giannino cade nel fiume cercando di pescare; in seguito rinviene nei cassetti delle sorelle alcune fotografie dei loro pretendenti con su scritti commenti ironici e offensivi. Giannino le consegna ai rispettivi soggetti e di conseguenza tutti costoro, offesi, non si presentano a una festa da ballo a casa Stoppani. Per evitare di essere punito, Giannino scappa di casa e si rifugia dalla zia Bettina, vecchia zitella sorella di suo padre. Ma anche qui, dove giunge in seguito a un rocambolesco viaggio in treno, trova il modo di combinare disastri e viene rispedito a casa.
Tornato a casa, Giannino scopre che, da lì a breve, Luisa si sposerà con il dottor Collalto e che poi andranno a vivere a Roma. Successivamente il bambino ferisce gravemente l'avvocato Maralli sparandogli con una pistola giocattolo; durante la convalescenza, tuttavia, l'uomo si innamora di Virginia e viene organizzato un matrimonio segreto, poiché egli è esponente del partito socialista e si dichiara ateo. In seguito Giannino finisce per rompersi un braccio durante una corsa in automobile con un compagno di scuola. Per curare il braccio, durante le vacanze di Natale Giannino va a Roma, ospite di Luisa e Collalto. Anche qui però trova il modo di mettersi nei guai e di farne di tutti i colori, arrivando a compromettere gli affari del dottor Collalto, che lo rimanda a casa.
Il babbo vuole rinchiudere Giannino in collegio, ma l'avvocato Maralli lo convince a dargli un'ulteriore possibilità e accetta di ospitarlo per un mese a casa sua e di Virginia. Nel corso del soggiorno con la coppia, Giannino fa la conoscenza del ricco zio di Maralli, il signor Venanzio, un vecchio sordo e rimbambito ma adulato per la sua potenziale eredità. Il bambino vi entra rapidamente in confidenza e gli racconta le cattiverie che Maralli e Virginia dicono alle sue spalle. Intanto Gian Burrasca combina altri guai che terminano col ferimento dello stesso Venanzio (al quale viene cavato un dente durante un gioco) e con la compromissione della carriera di avvocato del Maralli.
A quel punto il padre rinchiude Giannino nel collegio Pierpaolo Pierpaoli, gestito dai due avidi e tirannici coniugi Stanislao e Geltrude. Nel nuovo ambiente, Gian Burrasca scopre casualmente che la minestra di magro servita a mensa il venerdì viene preparata con la risciacquatura dei piatti e diventa amico dei ragazzi più grandi che lo accolgono nella società segreta "Tutti per uno e uno per tutti". Dal momento che si mangia quasi sempre minestra di riso, Giannino e un suo compagno rovinano tutta la riserva di riso con del petrolio, e così i direttori del collegio sono costretti a sostituire la solita minestra con la pappa col pomodoro tanto desiderata dai ragazzi. Inoltre, per svelare il segreto della minestra di magro, i ragazzi lasciano giorno dopo giorno delle palline di anilina nei piatti: il colore rosso della minestra ne avrebbe svelato a tutti l'origine al venerdì successivo. I direttori del collegio inizialmente tentano di minimizzare l'accaduto facendo aggiungere alla brodaglia delle barbabietole per giustificare la tinta anomala del piatto, ma Tito Barozzo, il capo della società segreta, svela la verità a tutti, costringendo il personale a portare via la pietanza avvelenata. Barozzo viene però umiliato dal direttore, che gli fa credere che lui sia tenuto nel collegio solo per carità: decide perciò di fuggire e Giannino lo aiuta.
Per combinazione, Giannino scopre che Stanislao, Geltrude e il cuoco ideatore della minestra di magro si dedicano a sedute spiritiche e fa in modo che loro credano che si manifesti lo spirito del fondatore del collegio. Approfittando di questa circostanza, insieme ad altri congiurati, organizza una solenne bastonatura dei tre. Giannino viene però scoperto e rimandato a casa. Qui scopre che il signor Venanzio è morto e che gli ha segretamente riservato una piccola parte dell'eredità, mentre l'avvocato Maralli riceve solo il dente che Giannino gli aveva strappato. Infine, credendo di far bene, in risposta ad un attacco politico al Maralli, rivela ai suoi avversari del matrimonio segreto e gli fa perdere le elezioni. Il giornalino finisce fra gli atti di un processo nato dalle dispute politiche a seguito delle elezioni: lo stesso Vamba interviene in prima persona spiegando che Giannino fu punito venendo messo in casa di correzione, ma che riuscì a scappare e che visse tante altre avventure.
L'azione che viene descritta si svolge in poco più di 5 mesi, da mercoledì 20 settembre 1905 (?) a venerdì 2 marzo 1906 (?). Fin dalla seconda pagina del libro è presente un errore piuttosto evidente: nella pagina è visualizzato un disegno che indica come data di inizio della storia mercoledì 20 settembre 1905 (?), compleanno del protagonista, e un'annotazione sul disegno del calendario, presente nella pagina iniziale, indica il 1897 come anno di nascita. Continuando a leggere, si trova che Giannino dice di avere nove anni finiti, mentre quel giorno ne avrebbe dovuti compiere otto.
L'autore Vamba ha rimaneggiato le "Memorie di un ragazzaccio" di Ester Modigliani, pubblicato nel 1911 da Bemporad, a sua volta tratto del testo "A Bad Boy's Diary", scritto nel 1880 da Metta Victoria Fuller Victor e pubblicato in origine con il titolo Il diario di Mastro Scompiglio e più recentemente come "Diario di un ragazzaccio". Pertanto il testo di origine non è, come ipotizzato da alcuni, il romanzo del 1870 "The Story of a Bad Boy" di Thomas Bailey Aldrich.
I tre testi mostrano analogie e differenze:
"A Bad Boy's Diary" è ambientato nell'America rurale di fine Ottocento e riporta vari episodi, alcuni irreali, della vita della piccola peste Georgie, dall'indole a tratti crudele. Alcune analogie sono l'episodio della pagina copiata dal diario d'una sorella e letta in pubblico, le foto ritoccate dei giovanotti che ambiscono alle sorelle, il fidanzato dottore, Moore, (Collalto in Gian Burrasca), il quasi annegamento nel fiume, la fuga in campagna dalla zia Betsey (Bettina in Gian Burrasca), l'uccellino liberato e finito in pasto al gatto, l'episodio del cornetto acustico.
"Memorie di un ragazzaccio" è ambientato a Firenze, gli episodi sono riportati cronologicamente ed introdotti da una data. Le illustrazioni sono di Attilio Mussino.
Il "Giornalino di Gian Burrasca" riprende sia l'ambientazione fiorentina che la forma diaristica; i singoli episodi sono per la prima volta legati tra loro, creando un racconto omogeneo, le illustrazioni sono dello stesso Vamba, caratterizzate da un tratto infantile che le rende molto umoristiche. Il protagonista Giannino mantiene un carattere di "birbante", tuttavia di buon cuore. Molti dettagli sgradevoli di George ed alcuni episodi sono eliminati, l'ordine cronologico di certi episodi è modificato, mentre sono introdotti sia nuovi personaggi, sia temi "sociali" e tratti di arguzia fiorentina.