Esule russo, nato da Olgherd Kraisky e Ana Vitaleva, dovette talvolta usare lo pseudonimo "Giovanni Crino" per firmare le sue traduzioni; il suo cognome è talvolta scritto "Kraisky" o "Kraiskij". Abile slavista e capace traduttore, si occupò di numerose opere di saggistica su cinema e teatro russo, nonché le traduzioni di alcune delle principali opere della letteratura russa; la sua più nota traduzione è quella di Delitto e castigo, pubblicata originariamente nel 1969 e ristampata più volte nei decenni seguenti. Negli anni '60 lavorò per Laterza, occupandosi di svariati aspetti della poesia e della prosa russa. Fu professore di letteratura russa presso l'Università degli Studi di Catania, dove svolse anche l'incarico di direttore dell'Istituto di Filologia Slava.
Suo figlio Sergio, il cui cognome è riportato come Kraisky, è autore di diversi romanzi.
Opere
Curatele
Ribalta sovietica: raccolta di teatro contemporaneo, Roma, Edizioni del Secolo, 1944
Materiali per un'estetica marxista, Roma, Capriotti, 1950
Nazım Hikmet, Poesie, Roma, Editori Riuniti, 1960 (come Giovanni Crino)
Nazim Hikmet, Teatro, Roma, Editori Riuniti, 1960 (come Giovanni Crino)
12Brasil, Cartões de Imigração, 1900-1965," database with images, FamilySearch (https://familysearch.org/ark:/61903/1:1:27FG-CJT: 4 March 2021), Giorgio Kraisky, Immigration; citing 1952, Arquivo Nacional, Rio de Janeiro (National Archives, Rio de Janeiro).