Henri Roorda

Henri Roorda (Bruxelles, 30 novembre 1870 – Losanna, 7 novembre 1925) è stato uno scrittore, pedagogista, umorista e professore di matematica svizzero.

Biografia

Henri Philippe Benjamin Roorda van Eysinga nacque a Bruxelles il 30 novembre 1870 da Selinda Bolomey e Ernst Willem Roorda, funzionario del governo olandese in Indonesia revocato a causa delle sue posizioni anticolonialiste (fu l'autore dell'opuscolo anticoloniale Maledizione) e amico di grandi figure rivoluzionarie del suo tempo. Come molti rivoluzionari, il giorno successivo alla Comune di Parigi, la sua famiglia si trasferì in Svizzera nel 1872, a Clarens, sul bordo del lago Lemano. Qui Roorda frequentò già da giovane Élisée Reclus, Pierre Kropotkine e Ferdinand Domela Nieuwenhuis.

Cominciò a scrivere all'età di 14 anni, conseguì una laurea triennale in scienze matematiche all'Università di Losanna e nel 1892 divenne professore di matematica. Particolarmente ispirato da Emilio o dell'educazione di Rousseau, adottò una pedagogia antiautoritaria e lasciò una forte impressione su una decina di generazioni di studenti. Si appassionò alla musica e alla logica e pubblicò dei manuali di matematica presso Payot (aritmetica, algebra, geometria).

Difensore della pedagogia libertaria, a partire dal 1903 tenne numerose conferenze su questo argomento. Scrisse in Escuela Moderna di Francisco Ferrer diversi articoli come La Scuola e il sapere inutile e Lo scolaro è un prevenuto. In Svizzera fu rappresentante della Lega Internazionale per l'educazione razionale dell'infanzia. A partire dal 1910 frequentò la Scuola Ferrer di Losanna fondata dal dottor Jean Wintsch, per la quale scrisse la Dichiarazione dei princìpi.

Pubblicò degli articoli su riviste anarchiche come I Tempi nuovi, L'Umanità nuova, La revue blanche, nonché in riviste olandesi. Scrisse anche per le riviste satiriche la Balestra e il Sonaglio e collaborò anche ai Quaderni valdesi, su cui pubblicò in particolare i suoi saggi Il mio internazionalismo sentimentale (1915) e Il maestro non ama i bambini (1917).

Pubblicò nella grande stampa locale in giornali come Tribune de Lausanne (1917-1919), Gazette de Lausanne (1919-1925) e La Tribune de Genève (1923-1925). Alcuni suoi articoli vennero firmati con lo pseudonimo di Balthasar. Il suo Almanach Balthasar vide quattro edizioni annuali, dal 1923 al 1926, e un discreto successo. Le sue cronache furono pubblicate nelle sue raccolte: Da prendere o da lasciare (1919), La Canna pensante (1923). Pubblicò anche dei saggi nuovi: Il germogliamento del cervello è possibile? (1924), Prima della grande riforma dell'anno 2000 (1925), Il Riso e i ridenti (1925). Scrisse anche alcune brevi opere teatrali (Il silenzio della domestica, Un innamorato, Un bel divorzio e La Lega contro la stupidità). L'ultimo saggio Mon suicide (1925) anticipò la sua tragica morte, avvenuta appunto per suicidio il 7 novembre 1925.

Il suo amico Edmond Gilliard gli dedicò il saggio Henri Roorda (1929). Nel 2003 è stata fondata a Losanna l'Associazione degli Amici di Henri Roorda.

Pubblicazioni

Riedizioni

Bibliografia

Collegamenti esterni

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