Ḫubuškia (o Hubushkia) fu un regno dell'Età del ferro situato in una regione di confine tra la sfera d'influenza del regno di Urartu e quella dell'Impero assiro.
La collocazione geografica esatta di Ḫubuškia non è nota con certezza. Il regno è menzionato negli annali assiri del X e IX secolo a.C., che riportano i nomi di alcuni suoi sovrani, tra cui Kaki e Data (o Dadi). Le fonti assire documentano soprattutto i rapporti politici e militari tra l'Assiria e Ḫubuškia verso la fine del IX secolo a.C. Le spedizioni assire attraversarono più volte il territorio di Ḫubuškia, imponendo tributi ai suoi re o ricorrendo alla forza militare in caso di resistenza. Conteso tra l'Assiria e Urartu, il regno perse progressivamente la propria indipendenza politica, finendo assorbito nell'orbita delle grandi potenze regionali. In base alla sua posizione strategica tra questi due stati rivali, alcuni studiosi ritengono che Ḫubuškia fosse centrata nelle regioni sorgentizie del Grande Zab, probabilmente nell'area dell'odierna provincia di Hakkâri, nell'Anatolia orientale (attuale Turchia).
Secondo alcune interpretazioni storiografiche, gli eredi e discendenti del regno di Ḫubuškia sarebbero identificabili con principi curdi della dinastia di Shanbo/Sambatae, che in epoca successiva dominarono gli Altipiani di Hakkâri, insieme alle regioni limitrofe di Moks (note anche come Mokk, Mogk, Moxoene) e Cyrtea.