| Il finto feudatario | |
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| Lingua originale | italiano |
| Genere | melodramma |
| Musica | Pietro Raimondi |
| Libretto | Giuseppe Checcherini |
| Atti | due |
| Prima rappr. | 1826 |
| Teatro | Napoli, Teatro Nuovo |
| Personaggi | |
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Il finto feudatario è un'opera in due atti di Pietro Raimondi, su libretto di Giuseppe Checcherini. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Nuovo di Napoli nella primavera del 1826.
La scena nel regno di Napoli
La trama prevede il solito gustoso intreccio delle commedie teatrali. Un giovane, di nome Ramiro, decide di fingersi il Barone di Terrarossa per convincere il Conte Gisolfo a dargli la mano di sua figlia, Albina; tuttavia, i problemi sorgono allorché giunge al castello di Gisolfo Casimiro, segretario del vero Barone, seguito dal Barone in persona. Da qui nasceranno vari equivoci, che si concluderanno col lieto fine di rito.