Io non scappo... fuggo

Io non scappo... fuggo
Paese di produzioneItalia
Anno1970
Durata95 min
Generecommedia
RegiaFranco Prosperi
SoggettoCastellano e Pipolo
SceneggiaturaCastellano e Pipolo
ProduttoreDino De Laurentiis
MontaggioTatiana Casini Morigi
Effetti specialiGiulio Molinari
MusicheBruno Canfora
ScenografiaLuciano Puccini
CostumiRenzo Gronchi
TruccoMichele Trimarchi
Interpreti e personaggi

Io non scappo... fuggo è un film del 1970 diretto da Franco Prosperi, pseudonimo di Francesco Prosperi.

Trama

La dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 induce molti italiani ad abbandonarsi a incoscienti illusioni; ma trova anche degli uomini che, loro malgrado, vengono strappati alle loro normali occupazioni e chiamati alle armi. In un reparto della divisione Belluno si incontrano tre uomini: il sergente Egisto Brugnoli, trasformista di varietà, che prende molto sul serio il suo grado; Primo che, dopo aver tentato di farsi riformare per via dell'otite che a volte lo affligge, fa di tutto per evitare ogni impegno; il siculo Colovà che si muove meccanicamente, con la fantasia perennemente impegnata da immagini muliebri. Dopo un periodo trascorso sul fronte balcanico, i tre vengono trasferiti in Sicilia. Allo sbarco degli alleati del 10 luglio 1943, Colovà, a seguito di una ferita, diviene eunuco, mentre Egisto e Primo finiscono sbandati in un territorio dove la situazione diviene sempre più confusa. Non trovando più alcuna traccia della propria divisione, i due riescono a raggiungere la zona di Salerno ma, a causa della sopravvenuta caduta del fascismo, essi comprendono ben presto di essere invisi tanto ai tedeschi che agli americani. Travestiti da Hitler e Mussolini, evitano la fucilazione da parte dei tedeschi ma cadono in seguito nelle mani degli alleati ai quali con difficoltà riescono a dimostrare la loro autentica e modestissima identità. Salvano così la pelle, ma vengono arruolati in un reparto italiano alle dipendenze dei liberatori e mandati a combattere in prima linea. Per fortuna la pace mette fine ai guai dei due amici.

Produzione

Il titolo provvisorio era La piccola guerra perché faceva il verso ai film La grande guerra e Tutti a casa. Il film fu girato presso gli Studi De Laurentiis a Castel Romano sulla via Pontina. Per gli esterni furono riutilizzati i resti di precedenti scenografie tra cui Porta del Popolo di In nome del popolo sovrano di Luigi Magni. Contemporaneamente erano in lavorazione film come Medea di Pier Paolo Pasolini e La spina dorsale del diavolo con John Huston.

Collegamenti esterni

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