Divinità di Forgotten Realms

Voce principale: Forgotten Realms.

Questa è una lista delle divinità immaginarie appartenenti all'ambientazione Forgotten Realms.

Le divinità sono divise in pantheon a seconda della razza da cui vengono venerate.

Forgotten Realms e manuali base di D&D

Le divinità di altre ambientazioni per Dungeons & Dragons, incluse quelle dei manuali base del gioco derivanti da quelle di Greyhawk, generalmente non fanno parte di Forgotten Realms. Comunque, ci sono alcune sovrapposizioni, in particolare per quelle dei pantheon delle razze non umane. Lolth, divinità principale dei drow in FR, viene specificatamente descritta un aspetto della stessa divinità in altre ambientazioni. Nessuna menzione invece per altre divinità condivise, per le quali non è dato sapere se si intendesse rappresentare le stesse divinità.

Divinità suprema

La divinità più importante e potente è il dio supremo Ao, comune a tutti i pantheon. Solo per suo volere nuove divinità possono entrare a far parte dei pantheon di Toril. Non ha però fedeli mortali, poiché interagisce con essi solo durante circostanze molto inusuali, come nel Periodo dei Disordini. Ciò che accade su Toril e ciò che le altre divinità fanno non è interesse di Ao finché queste ultime rispettano le proprie aree di influenza e non ignorano completamente i propri fedeli. Ao non ha bisogno di essere adorato, mentre le altre divinità "normali" che non ricevono la fede dei mortali possono "morire" per mancanza di fede. Ao ha indetto alcune regole riguardanti la gestione del divino, per esempio non possono esistere due divinità dello stesso pantheon con identiche aree di influenza.

Alla fine della Trilogia di Avatara viene lasciato intendere che Lord Ao abbia a sua volta una guida, plausibilmente il "Dungeon Master".

Divinità della razza umana

Pantheon faerûniano

Il pantheon faerûniano include la maggior parte delle divinità venerate nel Faerûn, il principale continente in cui si svolgono gli eventi di Forgotten Realms. Molte delle divinità presenti hanno avuto origine in pantheon di altre culture umane, che nel corso della storia si sono mischiati e ricombinati, mentre altre sono mortali ascesi al rango di divinità o giunti su Toril da altri mondi o ambientazioni attraverso l'uso di artefatti magici.

Divinità maggiori

Akadi
dea degli elementali dell'aria, del movimento, della velocità e delle creature volanti. Il suo simbolo è rappresentato da una nuvola bianca su sfondo blu. Nel creare questa divinità, Ed Greenwood si è ispirato a Lessa, una dea descritta da Michael Moorcock nelle storie di Elric di Melniboné. Akadi è in grado di provocare i venti o cambiarne la direzione, ma non può provocare gravi fenomeni atmosferici come gli uragani. Appare di solito come un enorme tornado; è stata vista anche sotto forma di una creatura volante parlante (di qualunque tipo), la cui voce è un sussurro nel vento.
Teylas (aspetto di Akadi): dio del cielo e delle tempeste nelle Terre dell'Orda
Bane
dio del dolore, dell'odio, della tirannia e della paura. Il suo simbolo è costituito da raggi verdi che scaturiscono da un pugno nero. La sua arma preferita è la "Mano Nera di Bane", un guanto d'arme nero. Il suo Eletto è Fzoul Chembryl, Gran Sacerdote del Tempio di Bane e Signore Supremo degli Zhentarim. Nel 2022 gli è stata dedicata una carta nell'espansione di Magic: l'Adunanza Leggende di Commander: Battaglia per Baldur's Gate.
Chauntea
(chiamata anche Bhalla e Jannath) dea dell'agricoltura, delle piante coltivate, dei contadini, dei giardinieri e dell'estate. Il suo simbolo è una rosa che sboccia in un campo di grano alla luce del sole. Chauntea è la divinità patrona di tutto ciò che cresce, in particolar modo le cose seminate dagli uomini. È una delle divinità più antiche, nata ai tempi dei primi scontri tra la Dea della Luce Selûne e la Dea dell'Oscurità Shar.
Cyric
dio degli omicidi, delle bugie, degli intrighi, degli inganni, delle illusioni e dei tradimenti. Il suo simbolo è un teschio. È uno dei tre poteri malvagi principali di Faerûn, assieme a Bane, che odia particolarmente, e Shar. Assieme a quest'ultima ha causato la morte di Mystra provocando la Spellplague, perciò gli dei l'hanno imprigionato nel suo reame, il Trono Supremo. Le sue continue farneticazioni sono raccolte nel Cyrinishad, un testo in perenne mutamento che fa impazzire chiunque lo legga.
Grumbar
dio degli elementali della terra, della solidità, dell'inalterabilità e dei giuramenti.
Etugen (aspetto di Grumbar): dea della terra, dei branchi e dei pascoli nelle Terre dell'Orda
Istishia
dio degli elementali dell'acqua, della purificazione e dell'umidità.
Kelemvor
(chiamato anche N'asr nella regione desertica dell'Anauroch) dio della morte e dei morti. Il suo simbolo è un braccio scheletrico che regge la bilancia della giustizia. Kelemvor si oppone alla non-morte. È asceso al rango divino durante il Periodo dei Disordini, dopo la distruzione della precedente divinità della Morte, Myrkul. Il regno di Kelemvor, la Spirale di Cristallo, si trova sul Piano del Fato, al centro della Città del Giudizio. Le anime dei defunti giungono nel Piano del Fato, dove vagano finché non vengono reclamate dalle loro divinità patrone. I Falsi e i Miscredenti, invece, vengono condannati da Kelemvor.
Kossuth
dio degli elementali del fuoco e della purificazione attraverso il fuoco. Il suo simbolo è costituito da una fiamma rossa che si contorce. Dei quattro signori elementali, Kossuth è il più attento ai suoi fedeli.
Lathander
dio della primavera, dell'alba, della nascita, del rinnovamento, della creatività, della gioventù, della vitalità, della prestanza fisica e della perfezione interiore. Il suo simbolo è costituito da un'alba fatta di gemme. I suoi paladini si radunano nell'Ordine dell'Astro e possono diventare multiclasse. Lathander fu la figura centrale durante il Cataclisma dell'Alba, cioè un tentativo di rimodellare l'intero pantheon secondo un suo modello. Le chiese sono rivolte sempre a est e hanno una cerimonia chiamata "La canzone dell'alba" che avviene ogni Mezzestate o agli equinozi.
Mystra
(chiamata anche Hidden One) dea della magia e degli incantesimi. In pratica è la Trama, il modo più semplice di usare la magia in Faerun. Grazie al suo costante impegno, tutti i mortali e le altre divinità sono in grado di utilizzare la magia, tramite alcune regole ben precise che se ignorate possono portare alla pazzia, o all'ira della dea. Mystra è di allineamento Neutrale Buono, ma per compatibilità con il suo clero, poiché la precedente divinità della magia morta durante il Periodo dei Disordini era Legale Neutrale, i suoi fedeli possono utilizzare entrambi gli allineamenti. Il suo simbolo è costituito da un cerchio di sette stelle blu e bianche attorno a una nebbia rossa.
Oghma
(chiamato anche Curna) dio della conoscenza, dell'invenzione, dell'ispirazione e dei bardi. Il suo simbolo è costituito da una pergamena vuota. È il più potente fra gli dei della conoscenza.
Shar
dea delle tenebre, della notte, della perdita, dell'oblio, dei segreti non rivelati, dei dungeon, il Sottosuolo. Il suo simbolo è costituito da un disco nero con il bordo porpora. Shar è la sorella oscura di Selûne, dea della luce. È la creatrice della Trama d'Ombra, che fornisce un'alternativa alla Trama. Nel tentativo di prendere il controllo anche sulla Trama, Shar si è alleata con Cyric per uccidere Mystra. La catastrofe risultante ha preso il nome di Spellplague.
Silvanus
dio della natura selvaggia e dei druidi. Il suo simbolo è costituito da una foglia di quercia. La sua arma preferita è il "Grande Maglio di Silvanus", un maglio con il quale abbatte gli alberi morti per impedire la diffusione degli incendi. Viene servito spontaneamente da tutte le altre divinità non malvagie della natura, come Mielikki.
Sune
dea della bellezza, dell'amore e della passione. Il suo simbolo è rappresentato dal volto di una bellissima donna dai capelli rossi. Pur essendo Sune una divinità Caotica Buona, esiste un Ordine di Paladini a lei devoto i cui membri hanno, come tutti i paladini, allineamento legale buono.
Talos
(chiamato anche Bhaelros e Kozah) dio delle tempeste, della distruzione, della ribellione, delle esplosioni, dei terremoti e dei vortici. Il suo simbolo è costituito da tre fulmini di colore diverso che si irradiano verso l'alto. Viene invocato quasi esclusivamente per chiedere la sua pietà, e non per incoraggiare i suoi interventi. È la paura, più che la devozione, che anima lo spirito di chi lo prega. I suoi seguaci invece pregano per invocare la sua forza distruttiva, ed esultano nel vederne i risultati. In molti regni, la venerazione di Talos è proibita.
Tempus
dio della guerra, della battaglia e dei guerrieri. Il suo simbolo è costituito da una spada d'argento fiammeggiante su uno scudo rosso sangue. Tempus è il dio della guerra, ma si oppone agli spargimenti di sangue incontrollati.
Tyr
dio della giustizia
Ubtao
dio della creazione, delle giungle, di Chult, degli abitanti di Chult e dei dinosauri.

Divinità intermedie

Beshaba
dea dei torti casuali, della sfortuna, della cattiva sorte e degli incidenti. È sorella di Tymora e, insieme a lei, è stata generata dalla divisione dell'antica dea della fortuna Tyche durante il Cataclisma dell'Alba. Dalla loro venuta al mondo lottano incessantemente. Ha un carattere capriccioso, invidioso e vendicativo e invita i suoi seguaci a diffondere disgrazie, cosicché gli altri la preghino per poter evitare la malasorte. La dea viene più temuta che venerata e nessuno scorda mai di nominarla e invitarla, durante le cerimonie importanti o nei momenti di festa, per non recarle offesa. Il suo simbolo sono corna di cervo nere su campo rosso
Gond
(chiamato anche Zionel) dio degli artefici, degli artigiani, della costruzione e della forgiatura
Helm
dio dei guardiani, dei protettori e della protezione. Il suo simbolo è un occhio blu su un guanto d'arme. Helm è un dio risoluto e totalmente dedito al suo dovere, che antepone a qualsiasi altra cosa. Pur essendo alleato di Torm, le rispettive chiese sono in aperta rivalità.
Ilmater
dio della sopportazione, della sofferenza, del martirio e della perseveranza. Il suo simbolo è rappresentato da due mani bianche legate ai polsi da un cordino rosso. Ilmater è un dio generoso, altruista e dotato di grande spirito di sacrificio. In particolare protegge i bambini e i giovani, e sebbene non sia facile all'ira, la sua rabbia esplode violenta di fronte alle crudeltà e alle ingiustizie.
Mielikki
dea delle foreste, delle creature della foresta, dei ranger, delle driadi e dell'autunno. Il suo simbolo è costituito da un unicorno dagli occhi azzurri e dal corno dorato. Nel suo aspetto di Khalreshaar appartiene al pantheon elfico ed è adorata come divinità dei mezzelfi. Mielikki è probabilmente ispirata alla dea della mitologia finnica Mielikki.
Selûne
(chiamata anche Bright Nydra, Elah e Lucha) dea della luna e delle stelle, della navigazione, dei navigatori, dei viandanti, dei cercatori e dei licantropi buoni e neutrali. Il suo simbolo è costituito da due occhi femminili circondati da sette stelle d'argento. Selûne è la dea della luce e contrasta la sorella malvagia e oscura Shar. Con l'avvento della Spellplague la dea elfica Sehanine Moonbow si è rivelata essere un aspetto di Selûne.
Tymora
dea della fortuna, dell'abilità, della vittoria e degli avventurieri. Il suo simbolo è una moneta d'argento con il volto di Tymora circondato da trifogli. Gentile e amichevole, ama scherzare e il più delle volte riesce a fare andare le cose in modi a lei vantaggiosi. Protegge gli impavidi e coloro che si mettono in gioco per seguire i propri sogni, aiutandoli a realizzarli.
Umberlee
dea degli oceani, delle correnti, delle onde e dei venti marini. Il suo simbolo è un'onda blu e verde che si increspa. È una divinità maligna e spietata, che gioisce nel vedere i mortali morire annegati o mangiati dai predatori marini. Serve Talos e insieme a questi, a Malar e Auril fa parte degli Dei della Furia. Talos è interessato alla sua area di influenza, ma siccome la Dea non ha la forza per combatterlo, lo distrae con attenzioni amorose.

Divinità minori

  • Auril: dea del freddo e dell'inverno
  • Azuth: dio dei maghi e degli incantatori in generale
  • Deneir: dio dei glifi, delle immagini, della letteratura, dell'alfabetizzazione, degli scribi e dei cartografi
  • Eldath: dea dei luoghi tranquilli, delle sorgenti, delle pozze d'acqua e delle cascate
  • Llira: dea della gioia, della felicità, della danza, delle feste e della libertà
  • Loviatar: dea del dolore, delle ferite, dell'agonia, del tormento, della sofferenza e della tortura
  • Malar: dio dei cacciatori, della caccia, della sete di sangue, dei licantropi malvagi e bestie predatrici
  • Mask: dio dei ladri, del furto e delle ombre
  • Milil: dio della poesia, della canzone e dell'eloquenza
  • Shaundakul: dio dei viaggi, dell'esplorazione, del commercio a lungo raggio, delle carovane e dei portali
  • Talona: dea della malattia e del veleno
    • Sss'thasine'ss (aspetto di Talona): creature velenose)
  • Tiamat: dea dei draghi malvagi, dei rettili malvagi, dell'avidità e del Chessenta. Il suo nome è preso da Tiāmat, una dea nell'antica mitologia mesopotamica. Ha l'aspetto di un gigantesco drago a cinque teste, ciascuna del colore di una delle razze dei draghi cromatici, e la coda da viverna. A Tiamat è stata dedicata una carta di Magic: l'Adunanza dell'espansione D&D: Avventure nei Forgotten Realms.
  • Torm: dio del dovere, della lealtà, dell'obbedienza e dei paladini
  • Waukeen: dea del commercio, del denaro e delle ricchezze

Semidivinità

  • Cavaliere Rosso: dea della strategia, della pianificazione, delle tattiche
  • Finder Wyvernspur: dio del ciclo della vita, della trasformazione dell'arte, dei saurial
  • Garagos (chiamato anche Targus): dio della guerra, dell'abilità con le armi, della distruzione, del saccheggio
  • Gargauth: dio del tradimento, della crudeltà, della corruzione politica, delle rivolte
  • Gwaeron Windstrom: dio del seguire tracce e dei ranger del Nord
  • Hoar (chiamato anche Assuran): dio della vendetta, del castigo, della giustizia poetica
  • Jergal: dio del fatalismo, delle sepolture appropriate, dei guardiani di tombe
  • Lurue: dea delle bestie parlanti e intelligenti e delle creature non umanoidi
  • Nobanion: dio della regalità, dei leoni, delle bestie feline e delle bestie buone
  • Othar: dio della buona cucina, della falegnameria, della forgia e protettore di nani e avventurieri
  • Savras: dio della divinazione, del destino, della verità
  • Sharess (chiamata anche Bast): dea dell'edonismo, della soddisfazione dei sensi, delle case di piacere, dei gatti
  • Shiallia: dea di boschi e foreste, della fertilità dei boschi, della Grande Foresta e del Bosco di Neverwinter
  • Siamorphe: dea dei nobili, della legale sovranità nobiliare, dei regnanti umani
  • Ulutiu: dio dei ghiacciai, delle zone artiche, degli abitanti delle zone artiche
  • Uthgar: dio delle tribù barbare Uthgardt e della forza fisica
    • Albero fantasma (totem di Uthgar)
    • Alce (totem di Uthgar)
    • Bestia del tuono (totem di Uthgar)
    • Corvo nero (totem di Uthgar)
    • Elrem, il Grande verme (totem di Uthgar)
    • Grifone (totem di Uthgar)
    • Leone nero (totem di Uthgar)
    • Lupo grigio (totem di Uthgar)
    • Orso blu (totem di Uthgar)
    • Pony del cielo (totem di Uthgar)
    • Tigre rossa (chiamato anche Gatto delle nevi) (totem di Uthgar)
  • Valkur: dio dei marinai, delle imbarcazioni, dei venti favorevoli, dei combattimenti navali
  • Velsharoon: dio della necromanzia, dei necromanti, dei lich malvagi, dei non morti

Quasi-divinità

  • Tchazzar: dio draghesco della battaglia, del Chessenta, della forza e della vittoria

Pantheon di Kara-Tur

Molte persone nelle lontane terre orientali di Kara-Tur seguono una delle due religioni filosofiche chiamate "Il Sentiero dell'Illuminazione" ("The Path of Enlightenment") e "La Via" ("The Way"). Nel regno delle isole di Kozakura è predominante l'adorazione di un grande numero di spiriti, collettivamente chiamati "Gli Otto Milioni di Dei" ("The Eight Million Gods"). La gente di Shou Lung crede nell'Impero Celeste presieduto dall'

che viene servito dai Nove Immortali:

Essi sono a loro volta aiutati dagli Immortali Minori, chiamati Donne di giada, Spiriti del riso, Donne della luna, Spiriti guerrieri, Signore della compassione, Signori del karma e i Saggi.

Pantheon di Maztica

Maztica, continente ad ovest di Faerûn oltre il Mare Senza Tracce, ha un proprio pantheon.

Gli aspetti di tutte le divinità del pantheon di Maztica sono relativi a concetti ed idee. Questi aspetti sono venerati come un grande numero di divinità individuali, incluso Micat, un aspetto di Zaltec che rappresenta alcuni tipi di serpenti velenosi. Non ci sono state ulteriori pubblicazioni che elencassero questi aspetti.

Pantheon mulhorandi

Adorate solamente nel Mulhorand, nell'Unther e nel Thay, queste divinità sono giunte su Toril quando i loro fedeli sono stati trasportati da un altro mondo. I componenti del pantheon mulhorandi sono ispirati alle divinità della mitologia egizia.

Sharess era formalmente una delle divinità del pantheon mulhorandi, sotto il nome di Bast. Ora venerata nelle zone selvagge di Faerûn, è considerata parte del pantheon faerûniano.

Pantheon di Zakhara

A differenza delle divinità faerûniane, le divinità di Zakhara, continente a sud di Faerûn, non hanno precise aree di influenza. Invece, ogni divinità esemplifica un singolo tratto o caratteristica. Una fede diffusa in Zakhara è quella del Tempio dei Diecimila Dei, che onora ogni divinità esistita o che esisterà in futuro anziché venerare una divinità specifica.

Inoltre, c'è un non specificato numero di divinità locali e semidei, a volte adorate limitatamente ad aree di pochi chilometri. Fra queste, le più importanti sono:

Divinità di altre razze

Pantheon draconico

Le divinità draconiane sono venerate dai draghi.

Tiamat è venerata anche dai draghi, ma il suo seguito nel Chessenta la colloca nel pantheon faerûniano.

Pantheon drow

Nel loro insieme, le divinità drow sono conosciute come Seldarine Oscuri.

Pantheon elfico

Collettivamente, le divinità elfiche sono conosciute come Seldarine ("la compagnia di fratelli e sorelle del bosco").

Pantheon dei giganti

Pantheon gnomesco

Le divinità gnomesche sono conosciute come Signori delle Colline Dorate.

Pantheon halfling

Collettivamente, le divinità halfling sono conosciute come Figli di Yondalla.

Pantheon nanico

Le divinità naniche (ad eccezione di Deep Duerra e Ladaguer, che sono divinità della sottorazza nanica duergar) sono conosciute collettivamente come Morndinsamman ("supremi fratelli degli scudi" o "nani superiori".

Pantheon orchesco

Altre razze

Potenze non divine

Alcune potenti creature extraplanari sono in grado di garantire potere ai propri seguaci senza essere in quel momento divinità. I culti che venerano gli arcidiavoli o i principi dei demoni sono in genere piccoli e circoscritti Allo stesso modo esistono potenti essere celestiali che possono dare il loro favore a virtuosi mortali; tipicamente non hanno seguaci.

Arcidiavoli

Gargauth una volta era un arcidiavolo, ma ora è una divinità del pantheon faerûniano.

Arconti supremi

Gli arconti supremi, collettivamente conosciuti come Celestial Hebdomad, sono l'incarnazione celestiale dell'allineamento Legale Buono. In Forgotten Realms, operano a stretto contatto con il dio Tyr.

Principi dei demoni

Dopo essere stata scacciata dai Seldarine, Araushnee è diventata la signora demoniaca Lolth prima di reclamare il suo rango divino come capo dei Seldarine Oscuri.

Eladrin supremi

Gli eladrin supremi, collettivamente conosciuti come la Corte delle Stelle, sono l'incarnazione celestiale dell'allineamento Caotico Buono.

Guardinal supremi

I guardinal supremi, Talsid e i Cinque Compagni, sono l'incarnazione celestiale dell'allineamento Neutrale Buono. Rispetto ad altre ambientazione, in Forgotten Realms hanno un ruolo maggiore dato il grande numero di divinità della natura.

Divinità morte

Le divinità dei Forgotten Realms possono essere uccise, scomparire per mancanza di fedeli oppure vedere usurpati i loro poteri da altri.

Pantheon dell'Unther

Il popolo dell'Unther e le sue divinità (basate sulla mitologia babilonese e sumera) sono giunti su Toril nello stesso tempo e allo stesso modo delle divinità del pantheon mulhorandi, ma la guerra fra questi due imperi e contro le ordi di orchi hanno rivendicato la maggior parte del pantheon dell'Unther, ora il più grande gruppo identificabile di divinità morte. I componenti rimanenti del pantheon, Assuran (ora Hoar), Ishtar (come Isis) e Tiamat, sono riusciti a sopravvivere trovando un ampio seguito da qualche parte nel Faerûn.

Altre

Note

  1. 1 2 3 Boyd e Mona 2005, p. 4.
  2. ↑ Pantheons of the Realms, su geocities.com (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2002).
  3. 1 2 Cook 1990, p. 13.
  4. 1 2 (EN) Max Miceli, Who are the Gods in MTG’s Commander Legends: Battle for Baldur’s Gate?, su dotesports.com, 14 giugno 2022. URL consultato il 25 giugno 2024.
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  24. 1 2 Boyd e Mona 2005, p. 123.
  25. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 123-124.
  26. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 124-125.
  27. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 125-126.
  28. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 126.
  29. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 126-127.
  30. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 127.
  31. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 127-128.
  32. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 128.
  33. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 128-129.
  34. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 129-130.
  35. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 130-131.
  36. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 131.
  37. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 132.
  38. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 133.
  39. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 133-134.
  40. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 134.
  41. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 134-135.
  42. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 135-136.
  43. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 136.
  44. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 136-137.
  45. 1 2 Boyd e Mona 2005, p. 137.
  46. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 137-138.
  47. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 139.
  48. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 139-140.
  49. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 140.
  50. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 140-141.
  51. 1 2 Boyd e Mona 2005, p. 115.
  52. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 115-116.
  53. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 116.
  54. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 117.
  55. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 117-118.
  56. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 118.
  57. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 118-119.
  58. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 119.
  59. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 120.
  60. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 120-121.
  61. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 121-122.
  62. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 122.
  63. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 122-123.
  64. ↑ Boyd e Mona 2005, p. 148.
  65. ↑ Boyd e Mona 2005, pp. 148-149.
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Bibliografia

Collegamenti esterni

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