| Luciano Dal Falco | |
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| Ministro della Sanità | |
| Durata mandato | 12 febbraio 1976 – 11 marzo 1978 |
| Presidente | Aldo Moro Giulio Andreotti |
| Predecessore | Antonino Pietro Gullotti |
| Successore | Tina Anselmi |
| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 5 giugno 1968 – 11 luglio 1983 |
| Legislatura | V, VI, VII, VIII |
| Gruppo parlamentare | Democratico Cristiano |
| Circoscrizione | Veneto |
| Collegio | Verona I |
| Incarichi parlamentari | |
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| Sito istituzionale | |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 12 giugno 1958 – 15 maggio 1963 |
| Legislatura | III |
| Gruppo parlamentare | Democratico Cristiano |
| Circoscrizione | Veneto |
| Collegio | Verona |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Democrazia Cristiana |
| Titolo di studio | Laurea in Giurisprudenza |
| Università | Università degli Studi di Padova |
| Professione | Giornalista, pubblicista |
Luciano Dal Falco (Verona, 10 maggio 1925 – Roma, 20 dicembre 1992) è stato un politico e partigiano italiano. Democristiano, è stato deputato, senatore e Ministro della sanità della Repubblica nel Governo Moro V e nel Governo Andreotti III.
Figlio di un funzionario delle ferrovie, cresce a Verona, diplomandosi all'Istituto Magistrale nel 1943, conseguendo successivamente la licenza classica. Si iscrive all'Università degli Studi di Padova ma viene arrestato durante un rastrellamento e avviato ai lavori coatti di ristrutturazione delle linee ferroviarie distrutte dai bombardamenti. Dopo lo sbarco di Anzio riesce a fuggire dal campo di prigionia e si unisce alla Resistenza nella Brigata Manara di ispirazione cattolica.
Al termine del conflitto si iscrive alla Democrazia Cristiana, venendo in contatto con Giuseppe Dossetti, che lo invita a trasferirsi a Roma. Nella capitale entra a far parte del gruppo emergente della nuova classe politica democristiana, riunitasi nella "Comunità del Porcellino", composto da Amintore Fanfani, Giorgio La Pira, Franco Maria Malfatti e altri.
Legato alla figura di Dossetti, ne riceve l'eredità dopo l'abbandono dalla politica attiva deciso dal teologo. Entra così nel consiglio nazionale del partito, e nel 1951 partecipa alla formazione della corrente di Iniziativa democratica.
Viene eletto per la prima volta in Parlamento nel 1958, restando alla Camera dei Deputati per una legislatura, fino al 1963. Alle elezioni politiche del 1968 viene invece eletto al Senato, mantenendo il proprio seggio a Palazzo Madama per quattro legislature, fino al 1983ː in questo periodo ricopre anche la carica di Ministro della sanità nel Governo Moro V del 1976 e nel Governo Andreotti III dal 1976 al 1978.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 106814608 · ISNI (EN) 0000 0000 7613 5324 · SBN PALV039533 · LCCN (EN) nb2010000081 |
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