Macrachaenium gracile

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Macrachaenium gracile
Immagine di Macrachaenium gracile mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaMutisioideae
TribùNassauvieae
GenereMacrachaenium
Hook.f., 1846
SpecieM. gracile
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaMutisioideae
TribùNassauvieae
GenereMacrachaenium
Hook.f., 1846
SpecieM. gracile
Nomenclatura binomiale
Macrachaenium gracile
Hook.f., 1846

Macrachaenium gracile Hook.f., 1846 è una specie di pianta angiosperma dicotiledoni della famiglia delle Asteracee. È l'unica specie del genere Macrachaenium Hook.f., 1846.

Descrizione

Questa specie ha un habitus erbaceo perenne. Queste piante sono prive di lattice.

Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato, altrimenti formano una rosetta basale. La lamina fogliare ha varie forme: da oblunga, ovata o ampiamente ovata; i margini sono grossolanamente e irregolarmente lobati, talvolta pennatifidi o roncinato-pennatifidi.

Le infiorescenze sono composte da capolini peduncolati, terminali, solitari e annuenti. I capolini possono essere radiati ed omogami oppure discoidi e omogami e sono formati da un involucro a forma campanulata composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee, simili a foglie, quelle esterne più grandi di quelle interne, disposte su 2 serie in modo embricato sono di vario tipo e consistenza. Il ricettacolo, glabro, a forma piatta o lievemente convessa è nudo (senza pagliette).

I fiori sono tetraciclici (a cinque verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e in genere pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori, divisi tra quelli del raggio e quelli del disco, sono ermafroditi e fertili.

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è cilindrica (raramente è compressa); le pareti sono ricoperte da coste (raramente sono presenti dei rostri) e sono glabre (o eventualmente setolose). Il carpoforo (o carpopodium) è uno stretto anello o corto cilindro oppure è assente. Il pappo (raramente è assente) è formato da setole disposte su 2 serie, sono barbate o piumose del tutto o a volte sono subpiumose solo apicalmente, ed è direttamente inserito nel pericarpo o connato in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.

Biologia

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in Argentina.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi

La sottofamiglia Mutisioideae, nell'ambito delle Asteraceae occupa una posizione "basale" (si è evoluta precocemente rispetto al resto della famiglia) ed è molto vicina alla sottofamiglia Stifftioideae. La tribù Nassauvieae con la tribù Mutisieae formano due "gruppi fratelli" ed entrambe rappresentano il "core" della sottofamiglia.

Il genere Macrachaenium descritto da questa voce appartiene alla tribù Nassauvieae.

I caratteri distintivi per le specie del genere Macrachaenium sono:

  • il portamento è erbaceo perenne scapiforme.
  • la corolla è bilabiata.
  • gli stigmi sono dorsalmente papillosi.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 15 aprile 2021.
  3. ↑ World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 15 aprile 2021.
  4. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 102.
  5. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 236.
  6. 1 2 3 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  8. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  9. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  10. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 02/06/2026.
  11. ↑ Funk & Susanna 2009, pag. 229.

Bibliografia

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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