
Robert X. Cringely (Apple Creek, 28 gennaio 1953 – Charlottesville, 3 ottobre 2026) è stato un giornalista statunitense esperto di informatica e nuovi media. Sosteneva di essere stato l'impiegato numero 12 di Apple Computer; raccontò di essere stato licenziato e riassunto tre volte sempre da Steve Jobs. Il suo nome reale era Mark Stephens; il suo pseudonimo nacque sulla colonna di InfoWorld. Quando John Dvorak, un altro editorialista decise di utilizzare il suo pseudonimo, egli lo citò in giudizio e costrinse la IDG sostenitrice di John Dvorack a pagargli le spese processuali. La corte gli consentì di utilizzare il suo pseudonimo ma non in pubblicazioni di informatica. Cringely continuò a pubblicare ma nonostante tutto utilizzò il suo pseudonimo.
Scrisse per molte testate come The New York Times, Newsweek, Forbes, Upside, Success e Worth. Per otto anni (dal 1987 al 1995) tenne una rubrica su Notes From the Field, in InfoWorld, nel settimanale di informatica della IDG.
Il libro Accidental Empires: How the Boys of Silicon Valley Make Their Millions Battle Foreign Competition and Still Can't Get a Date (ISBN 0887308554), pubblicato nel 1992, è un divertente racconto sulla storia della Silicon Valley. Un documentario basato sul libro chiamato Triumph of the Nerds: The Rise of Accidental Empires venne prodotto dalla Public Broadcasting Service (PBS) nel 1996, e Cringely era il presentatore.
Curò una rubrica sul sito internet della PBS chiamata I, Cringely: The Pulpit.
Robert X. Cringely è morto nel 2026.
Era sposato ed ebbe quattro figli, due dei quali gli premorirono.
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