In matematica, i metodi ABS, dove la sigla sta per le iniziali dei cognomi di Jozsef Abaffy, Charles Broyden ed Emilio Spedicato, sono metodi computazionali sviluppati a partire dal 1981 al fine di generare una vasta classe di algoritmi utilizzabili per le seguenti applicazioni:
All'inizio del 2007 su questi argomenti erano stati prodotti oltre 400 articoli e rapporti e due monografie, una nel 1989 di Abaffy e Spedicato, una nel 1998 di Xia e Zhang. Tre convegni erano stati organizzati in Cina.
La ricerca sui metodi ABS è stata il frutto di una collaborazione internazionale sviluppata a partire dal 1981, coordinata da Spedicato dell'Università di Bergamo e coinvolgente una quarantina di matematici cinesi, iraniani, ungheresi, inglesi, italiani e di altri paesi.
Elemento cruciale nei metodi ABS è l'utilizzo di una speciale trasformazione matriciale dovuta essenzialmente al matematico ungherese Jenő Egerváry, che ne studiò le proprietà fondamentali in alcuni articoli che passarono tuttavia quasi inosservati.
Relativamente alla soluzione dei sistemi lineari di m equazioni in n variabili, con m ≤ n, i metodi ABS sono basati su una semplice idea di natura geometrica, ovvero:
Nel corso del processo è possibile identificare le eventuali equazioni ridondanti, che sono rimosse, o le eventuali equazioni incompatibili, che rendono il sistema non risolubile.
Fra i risultati sinora ottenuti vanno ricordati i seguenti.
quelli possibili, sono visti come caso particolare di una classe generale ottenuta con un approccio intuitivo e geometrico.
La conoscenza dei metodi ABS è ancora poco diffusa; tuttavia resta il loro potenziale per apportare sostanziali miglioramenti a vari metodi finora usati.
Dalla letteratura del settore citiamo la monografia di base e i due articoli che hanno introdotto l'algoritmo per sistemi continui e diofantei: