
Muhammad bin Suleyman, in arabo محمد بن سليمان (1483 circa – 1556), è stato un poeta turco di origine azera, meglio conosciuto con il nome d'arte Fużūlī (in arabo فضولی).
Viene considerato uno dei più grandi contributori della poesia ottomana e dell'intera letteratura di origine turca, anche se fu poco apprezzato dai suoi contemporanei. Fuzûlî fu seguace di Imadaddin Nasimi e scrisse la sua collezione di poemi (Diwan) in tre lingue: Azero, Persiano, e Arabo. Sebbene i suoi maggiori lavori in turco fossero scritti in Azero, egli si esprimeva artisticamente anche in Turco ottomano e in Chagatai. Egli fu anche esperto in matematica ed astronomia.
Maestro di forma, Fużūlī riscatta gli artifici e l'insincerità della maniera in cui si era artefatta la tradizione dei cantori dell'eros sufico, mediante il suo linguaggio seducente e armonioso, l'arguzia dei bisticci di parole e dei giochi concettuali, la vivezza ed il realismo di certe immagini che scombinano il lambiccato platonismo di prammatica.
Nel poema romanzesco Leyla e Majnun, il Romeo e Giulietta dell'Oriente musulmano, di tremila distici, è ripresa e cantata con soprasensi allegorici la celebre storia di due amanti nel deserto, che nella rinuncia e nel dolore trovano la sublimazione della loro passione.

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