Omocistinuria

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Omocistinuria
Sublussazione del cristallino da omocistinuria
Malattia rara
Cod. esenz. SSNRCG040
Specialitàendocrinologia e genetica clinica
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM270.4
OMIM236200 e 236250
MeSHD006712
MedlinePlus001199
eMedicine1115062
GeneReviewsPanoramica
Sinonimi
Omocisteinemia
Deficit di cistationina beta sintetasi

L'omocistinuria od omocisteinuria è una malattia rara, dovuta a un errore congenito del metabolismo. Deve il suo nome al segno principale: la presenza dell'amminoacido omocisteina nelle urine.

L'omocistinuria si affianca all'iperomocisteinemia, cioè il rilievo patologico dell'omocisteina nel sangue. L'iperomocisteinemia e l'omocisteinuria sono entrambi sintomi della stessa patologia.

Epidemiologia

La prevalenza è stimata a livello mondiale di 1 su 335 000 ma il valore cambia molto a seconda del paese. Sesso maschile e femminile sono colpiti in ugual misura.

Eziologia

La forma classica di omocistinuria è dovuta alla mancanza da parte dell'organismo di cistationina-beta-sinteasi. È quindi a eziologia genetica con trasmissione autosomica recessiva. Esiste inoltre l'eterozigosi per deficit dell'enzima o per polimorfismo dell'enzima metilenetetrafolato-reduttasi, con contemporanea carenza relativa di folati.

Diversi sono i coenzimi implicati nel processo. Uno importante è il piridossal fosfato: per tal motivo la piridossina viene usata in terapia.

Anche la carenza di vitamina B12 causa l'aumento, come da ciclo metabolico riportato. In questi casi si parla di omocistinuria lieve.

Classificazione

Si osservano tre forme di omocistinuria.

Clinica

I sintomi e i segni clinici mostrano ritardato sviluppo, osteoporosi, iposviluppo, steatosi epatica, miopia, glaucoma, ectopia del cristallino, distacco di retina, aracnodattilia.

Trattamento

Lo scopo della terapia è il raggiungimento di livelli di omocisteina inferiori a 40 micromol/l.

Nel Tipo I il trattamento avviene con piridossina (vitamina B6). È efficace nel 50% dei casi fino a 1 g/die e dev'essere associato ad acido folico (10 mg/die). Se non si ha risposta è necessario iniziare una dieta ipoproteica e il trattamento con betaina (100 mg/kg/die).

Note

  1. ↑ Maillot F, Kraus JP, Lee PJ, Environmental influences on familial discordance of phenotype in people with homocystinuria: a case report, in J Med Case Reports, vol. 2, n. 1, 2008, p. 113, DOI:10.1186/1752-1947-2-113, PMC 2377250, PMID 18423051.
  2. ↑ Helga Refsum, A. David Smith, Per M. Ueland, Ebba Nexo, Robert Clarke, Joseph McPartlin, Carole Johnston, Frode Engbaek, Jørn Schneede, Catherine McPartlin e John M. Scott, Facts and Recommendations about Total Homocysteine Determinations: An Expert Opinion, in Clinical Chemistry, vol. 50, n. 1, 2004, pp. 3-32, DOI:10.1373/clinchem.2003.021634, PMID 14709635.
  3. ↑ Peter Nicholas Robinson e Maurice Godfrey, Marfan syndrome: a primer for clinicians and scientists, Springer, 2004, p. 5, ISBN 978-0-306-48238-0. URL consultato il 12 aprile 2010.
  4. ↑ Lee Goldman, Goldman's Cecil Medicine, 24th, Philadelphia, Elsevier Saunders, 2011, p. 1362, ISBN 1-4377-2788-3.
  5. ↑ INSERM US14-- TUTTI I. DIRITTI RISERVATI, Orphanet: Omocistinuria da deficit di metilene tetraidrofolato reduttasi, su orpha.net. URL consultato l'8 maggio 2019.
  6. ↑ R. C. Bakker e D. P. Brandjes, Hyperhomocysteinaemia and associated disease, in Pharmacy world & science : PWS, vol. 19, n. 3, giugno 1997, pp. 126-132, DOI:10.1023/A:1008634632501, PMID 9259028.

Bibliografia

Voci correlate

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