| Danilo Oscar Lancini | |
|---|---|
| Sindaco di Adro | |
| Durata mandato | 14 giugno 2004 – 26 maggio 2014 |
| Predecessore | Roberta Verrusio |
| Successore | Paolo Rosa |
| Europarlamentare | |
| Durata mandato | 17 aprile 2018 – 15 luglio 2024 |
| Predecessore | Matteo Salvini |
| Legislatura | VIII, IX |
| Gruppo parlamentare | ID |
| Circoscrizione | Italia nord-occidentale |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Lega Nord Lega per Salvini Premier |
| Titolo di studio | Licenza media |
| Professione | Imprenditore |
Danilo Oscar Lancini (Rovato, 15 ottobre 1965) è un politico italiano.
Esponente della Lega Nord, è stato sindaco di Adro, in provincia di Brescia, per due mandati consecutivi dal 2004 al 2014; in questa veste nel 2010 ottiene l’attenzione dei media italiani per aver negato l'uso della mensa scolastica ai bambini con genitori in difficoltà economiche e per le polemiche nate dalla decisione di adornare con decine di Soli delle Alpi, simbolo della Lega Nord, il polo scolastico del proprio comune, intitolato al fondatore e ideologo dello stesso partito Gianfranco Miglio. L'allora Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini dispose la rimozione dei simboli dal plesso.
Candidato senza successo alla Camera e al Senato nel 2008 e nel 2013, nel 2014 si candida al Parlamento europeo, nelle liste della Lega Nord nella circoscrizione Italia nord-occidentale: ottiene 14.258 preferenze, ma ancora una volta non viene eletto. Accede poi alla carica di europarlamentare il 17 aprile 2018 a seguito delle dimissioni di Matteo Salvini, frattanto eletto senatore.
Si ricandida alle elezioni europee del 2019 con la Lega nella circoscrizione del Nord-Ovest e viene rieletto in terza posizione con 21.957 voti.
È membro della Commissione per il commercio internazionale e membro sostituto nella Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
Alle elezioni europee del 2024 si ricandida nella circoscrizione nord-occidentale in settima posizione ma con oltre 6.000 preferenze si piazza dodicesimo in lista non risultando rieletto.
Nel 2013 viene arrestato con l'accusa di aver favorito alcune aziende nella gara d’appalto per la realizzazione di opere a Adro. Nel 2021 viene denunciato dalla moglie per violazione degli obblighi di mantenimento, e subisce il pignoramento dei conti correnti.