| Policlinico Agostino Gemelli | |
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| Località | |
| Indirizzo | Largo Agostino Gemelli, 8 |
| Fondazione | 10 luglio 1964 |
| Posti letto | 1.611 |
| Num. ricoveri annui | 99.564 |
| Dir. generale | Marco Elefanti |
| Dir. sanitario | Andrea Cambieri |
| Dir. scientifico | Antonio Gasbarrini |
| Sito web | Sito ufficiale |
| Mappa di localizzazione | |
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La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Università Cattolica del Sacro Cuore, è un policlinico universitario privato di Roma situato nel quartiere Trionfale, nella zona urbanistica Medaglie d'Oro. Progettato da Giuseppe Cigni e Gaetano Minnucci. Opera nell'ambito del sistema sanitario nazionale italiano, oltre ad erogare prestazioni in regime di attività privata, con le sue funzioni che non si limitano alle attività di tipo ospedaliero, ma comprendono anche la ricerca scientifica in campo medico-biologico, l'insegnamento delle discipline mediche e infermieristiche, la formazione permanente del personale sanitario.
È sede della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore; l'ospedale prende il nome dallo psicologo e medico francescano Agostino Gemelli, che fondò nel 1921 l'università stessa, ed è il più grande ospedale d'Italia per numero di posti (1611 posti letto), nonché uno dei più grandi ospedali privati d'Europa.
Nel 2026, nella classifica annuale del magazine Usa Newsweek, è risultato ancora una volta il migliore ospedale italiano e il 33º a livello globale.
Il Policlinico sorge sulle pendici di Monte Mario, nel quartiere Trionfale, su un terreno donato nel 1934 da papa Pio XI all'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente fondatore e garante dell'Università Cattolica. Il Policlinico fu progettato dall'architetto Gaetano Minnucci.
Nella World's Best Hospital, classifica annuale dei migliori ospedali del mondo stilata da Newsweek, è risultato nel 2024 il primo ospedale in Italia e il 35º fra i 2400 ospedali di 30 Paesi monitorati.

Si estende su 37 ettari contigui al parco regionale urbano del Pineto, che ospitano anche i laboratori e una chiesa.
Il Policlinico è costituito da tre complessi sanitari principali: il Complesso Policlinico (con diciotto edifici di varie dimensioni), il Complesso Polifunzionale e la Piastra Polifunzionale. Nel primo sono ubicati reparti di degenza, ambulatori, laboratori e servizi rivolti ai pazienti ricoverati, ai visitatori quotidiani e al personale. Nel Complesso Polifunzionale, inaugurato nel 1997 ed unito al Complesso Policlinico mediante un ponte aereo coperto, sono ospitati gli ambulatori e i reparti della Clinica delle Malattie Infettive, il Centro di Malattie dell'Invecchiamento (CEMI) ed un centro PET. Nel 2004 è stata inaugurata la Piastra Polifunzionale, in cui sono ospitati in forma centralizzata laboratori di analisi, sale operatorie e il dipartimento d'emergenza e accettazione (D.E.A.) di secondo livello che svolge un'intensa attività avendo affrontato, nel solo 2018, ben 82.076 accessi totali (distribuiti tra i tre Pronto Soccorso: Centrale, Pediatrico e Ostetrico) di cui 2.442 in trasferimento da un altro ospedale.
Nel 2021 l'IRCSS ha completato l'acquisto dell'adiacente Complesso Integrato Columbus, un tempo struttura privata, che la Fondazione gestiva di fatto dal 2015. Dal 1º febbraio ha anche formalizzato il passaggio alle proprie dirette dipendenze di tutto il personale ivi operante. Già da marzo 2020, a seguito della pandemia di COVID-19, su richiesta della Regione Lazio il complesso era stato interamente adibito a ospedale COVID.

L'attività clinica è organizzata in 21 aree raggruppate in 8 "Poli" il cui compito è quello di organizzare l'attività assistenziale, la formazione, l'insegnamento e la ricerca delle 241 Unità, di cui 85 Unità Operative Complesse, 124 Unità Operative Semplici e 35 Unità Operative Semplici di Area, di cui sono responsabili. L'approccio utilizzato per mappare, integrare e valutare l'attività assistenziale di patologie frequenti e critiche è quello dei "percorsi clinici". Al 2018, l'organizzazione dell'attività clinica è la seguente:

Dal 2015, l'ospedale è dotato di una delle sale operatorie ibride più grandi e moderne d'Europa, un centro di Radioterapia oncologica altamente specializzato (Gemelli ART), unico nel suo genere in Italia e il NEMO (NEuroMuscular Omnicenter) Clinical Center, altamente specializzato nella cura dei pazienti affetti da malattie neuromuscolari come la sclerosi laterale amiotrofica le distrofie muscolari.
Nel 2017 è stato inaugurato l'IPSE Center (Interactive Patient Simulation Experience), un centro di 1200 m² alla simulazione medica, chirurgica e diagnostica.
Nel 2016, in collaborazione con la Onlus MediCinema Italy, l'ospedale ha completato ed inaugurato la sala cinematografica MediCinema, da 130 posti, in grado di accogliere pazienti in sedia a rotelle ed allettati. Si tratta del primo ospedale in Italia ad avere le strutture per la "cinematerapia" disponibili per i propri pazienti ed i loro familiari.
Nel luglio 2017, Qatar Foundation Endowment (QFE) e Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli annunciano la firma di un accordo per la gestione dell’Ospedale Mater Olbia Hospital a Olbia, in Sardegna. Il Mater Olbia Hospital, acquisito da QFE attraverso la piattaforma europea d’investimenti nel maggio 2015, è stato negli anni seguenti oggetto d’ingenti interventi strutturali e tecnologici che ne hanno portato all'apertura definitiva nel gennaio 2019.
Al 2025 uno dei pochi centri italiani attrezzati per ospitare i trial clinici internazionali di fase 1 che sono poi determinanti anche per l'acquisizione degli studi clinici delle fasi successive.

Il Policlinico Gemelli fu al centro dell'attenzione internazionale durante il pontificato di Giovanni Paolo II quando, nel maggio 1981, il papa vi fu operato d'urgenza a seguito dell'attentato perpetrato ai suoi danni da Mehmet Ali Ağca. Nel corso degli anni il pontefice vi fu ricoverato varie altre volte (l'ultima due mesi prima della scomparsa, il 2 aprile 2005): per questa ragione egli soprannominò l'appartamento al decimo piano dove veniva ricoverato: il "Vaticano Terzo" (il secondo corrisponde alla residenza estiva di Castel Gandolfo). Nel giugno 2009 una statua a lui dedicata fu svelata davanti all'ingresso principale dell'ospedale.
Altri famosi pazienti sono stati i politici Giulio Andreotti, Walter Veltroni e Francesco Cossiga, il Premio Nobel per la pace Madre Teresa di Calcutta, il fisico teorico Stephen Hawking, il sacerdote Georg Ratzinger (fratello maggiore di Benedetto XVI) e papa Francesco, ricoverato dal 4 al 14 luglio 2021 per un intervento al colon, poi nel mese di aprile 2023 a seguito di una bronchite respiratoria e nel mese di giugno 2023 per un'altra operazione intestinale. Papa Francesco è stato ricoverato anche nel 2025 a seguito di un'infezione respiratoria.
Il 13 ottobre 2026 è stato operato papa Leone XIV per l’asportazione di un adenocarcinoma polmonare.
| È raggiungibile dalla stazione di Gemelli. |
Capolinea linea autobus ATAC (146) da Battistini (Stazione Metro A)
Linee autobus ATAC di passaggio (446 - 907L - 980 - C6) + ingresso Via Trionfale (907 - 911 - 912 - 913 - 990 - N6)
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 245455394 · ISNI (EN) 0000 0004 1760 4193 |
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