Ottavio Colecchi

Pescocostanzo: targa commemorativa

Ottavio Colecchi (Pescocostanzo, 18 settembre 1773 – Napoli, 28 agosto 1848) è stato un filosofo e matematico italiano.

Biografia

Casa natale di Ottavio Colecchi, sulla via omonima

Nacque a Pescocostanzo nel 1773. Si dedicò dapprima alla teologia e divenne frate domenicano presso il convento di Ortona, dove subì diverse perquisizioni da parte dell'Inquisizione per la sua tacita simpatia verso gli ideali rivoluzionari. Nel 1809, a causa della soppressione degli ordini religiosi, fu costretto ad abbandonare l'abito religioso. Insegnante di matematica presso la Reale Accademia Militare della Nunziatella intorno al 1812, dopo la caduta di Murat, venne mandato in missione in Russia, dove si dedicò all'insegnamento della Filosofia e della Matematica. Al ritorno, nel 1817, soggiornò a Königsberg, in Germania, dove ebbe modo di conoscere l'opera di Immanuel Kant. Fu uno dei primi filosofi italiani a studiare Kant in lingua originale.

Rientrato in Italia, fondò a Napoli una scuola privata di filosofia ed ebbe tra i suoi allievi i fratelli Spaventa, Bertrando e Silvio, Francesco De Sanctis, Luigi Settembrini e Camillo Caracciolo. Il suo merito principale fu quello di essere, insieme a Pasquale Galluppi, il primo assertore del criticismo kantiano nell'Italia meridionale.

Oggi una targa è posta sulla sua casa natale in via del Convento (oggi via Colecchi); a lui è dedicata la biblioteca pubblica e un busto nella piazzetta tra via Colecchi e via Mastri Lombardi.

Opere

Bibliografia

Collegamenti esterni

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