Paride Palmeri (Livorno, 1828 circa – Napoli, 31 dicembre 1904) è stato un chimico italiano.
Livornese di nascita, dopo la laurea in Scienze naturali a Pisa divenne coadiutore di Chimica presso la Regia Università di Napoli.
Nel 1866 partecipò alle guerre per l'indipendenza e venne decorato con medaglia di bronzo per il valor militare.
Avendo vinto un regolare concorso, ottenne nel dicembre 1873 la Cattedra di Chimica generale e analitica presso la Regia Scuola superiore di Agricoltura di Portici, dove insegnò per tutta la sua vita, contribuendo alla continua crescita dell'istituto porticese.
Nel corso degli anni successivi mise in piedi e diresse un laboratorio di chimica particolarmente avanzato per quegli anni. Con l'aiuto di Michele Coppola, Eustachio Mingioli e Eugenio Casoria dotò il laboratorio di una strumentazione all'avanguardia, grazie alla quale portò avanti numerose ricerche testimoniate dalla gran mole di scritti scientifici prodotti in questi anni porticesi e che spaziano nei più svariati campi della chimica agraria.
Fu per ben due volte Direttore della Regia Scuola di Agraria di Portici: dal gennaio 1880 al giugno 1886 e successivamente ricevette un secondo mandato dal gennaio 1897 al marzo 1901.
Fu socio del Reale Istituto di Incoraggiamento e della Reale Società di Scienze di Napoli.
Morì il 31 dicembre 1904.
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