Fa parte della scuola degli scalpellini in pietra leccese di Soleto oltre che mastro fabricatore.
Figlio del mastro muratore Luigi (1772-1819) e di Vita Serra.
Tra i lavori eseguiti su committenza dell'Università di Soleto la costruzione della casa dei trovatelli e il restauro delle carceri antiche attigue al castello. Insieme a lui lavorarono i figli Luigi (1820-1867), Donato (1833-1882) e Cesario (1837-1869). Luigi nel 1860 insieme a Domenico Scarpa riparò la volta e il cornicione della torre campanaria dopo averne sistemata la campana grande.
Opere
Da un diario pubblicato da Luigi Manni in La guglia di Soleto, Congedo editore (1994):
1836 altare di S.Antonio e S.Luigi nella stessa Chiesa (nome dell'autore e data sono incisi vicino al tabernacolo);
1837 restauro della Guglia di Raimondello Orsini a Soleto insieme a Domenico Scarpa (dal diario: " a 25 novembre 1837 si finì di riattare il campanile, e fu fatto in economia ed io mi cava a docati uno il giorno quando si travagliava sopra, e si spesero docati 176 ");