La patocenosi è un concetto ideato da Mirko Drazen Grmek e rappresenta l'insieme delle malattie presenti in una popolazione in un determinato periodo e in una determinata società. La patocenosi racchiude quindi un complesso di malattie, variabile sia quantitativamente sia qualitativamente, in cui la frequenza di ogni malattia dipende dalle altre malattie o da fattori ambientali.
La patocenosi tende verso l'equilibrio ed è regolata da cinque principi:
I rapporti fra le malattie all'interno di una patocenosi possono essere di simbiosi, antagonismo o indifferenza.
Le simbiosi possono essere:
Il rapporto di antagonismo, in cui una malattia impedisce l'insorgere di un'altra, si divide in genetico e causale.
Nell'antagonismo genetico, ad esempio le anemie emolitiche congenite, l'anemia mediterranea e l'anemia falciforme, colpiscono i globuli rossi, impedendo alla malaria di aggredire il soggetto.
Nell'antagonismo causale invece, le malattie infettive (con conseguenti morti giovanili) quali TBC o tifo addominale, impediscono l'insorgenza di malattie dell'età avanzata, quali arteriosclerosi o artrosi.
Nel rapporto di indifferenza le malattie non hanno nessun rapporto tra loro, come il raffreddore con la cirrosi epatica.