| Pe'at Sade insediamento israeliano soppresso | |
|---|---|
| (HE) פאת שדה | |
| Localizzazione | |
| Stato | Insediamento israeliano fino al 2005 |
| Regione | |
| Governatorato | |
| Amministrazione | |
| Data di istituzione | 1989 |
| Data di soppressione | agosto 2005 |
| Territorio | |
| Coordinate | 31°19′29″N 34°14′27″E |
| Abitanti | 110 (2005, prima dello sgombero) |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Cartografia | |
Pe'at Sade (in ebraico פאת שדה), trascritto anche Pe'at Sadeh, era un insediamento israeliano della Striscia di Gaza, appartenente al blocco di Gush Katif. Fondato nel 1989 in una sede provvisoria, fu trasferito nel 1993 su una collina affacciata sul mar Mediterraneo. Fu evacuato nell'agosto 2005 nell'ambito del piano di disimpegno israeliano dalla Striscia di Gaza.
Pe'at Sade fu costituito nel 1989 come insediamento provvisorio. Nel 1993 la comunità si trasferì nella sede definitiva, situata su una collina prospiciente il mare.
La popolazione comprendeva famiglie laiche, tradizionaliste e religiose. Secondo una pubblicazione del Ministero degli affari esteri israeliano del luglio 2005, vi abitavano venti famiglie, per un totale di circa 110 persone, delle quali settanta erano bambini.
Pe'at Sade fu tra gli insediamenti i cui abitanti lasciarono volontariamente le proprie abitazioni durante il disimpegno del 2005. Il rapporto pubblicato da Al Mezan il 17 agosto lo indicava già interamente evacuato nel pomeriggio, sulla base delle informazioni dell'autorità israeliana incaricata del ritiro.
La comunità fu destinata al trasferimento a Mavki'im, un moshav nei pressi di Ashkelon, in Israele, dove furono predisposte abitazioni temporanee per gli evacuati.
Il 21 agosto 2005 iniziarono le demolizioni delle abitazioni di Pe'at Sade. Secondo il resoconto di Ynetnews, gran parte delle attrezzature domestiche era stata trasferita a palestinesi residenti nell'area di Al-Mawasi.
La maggior parte degli abitanti lavorava nell'agricoltura, mentre altri esercitavano libere professioni.