Pierre Ignace Parrocel (Avignone, 26 marzo 1702 – Roma, 1775) è stato un incisore e pittore francese.
Figlio maggiore di Pierre e di Marie Magdeleine de Palasse, apparteneva alla dinastia di artisti Parrocel, che generò importanti pittori nel XVII e XVIII secolo.
Nel 1717 c. il padre lo portò a Roma giovanissimo e fu da lui istruito nell'arte della pittura in quella città, assieme al fratello Joseph François e al cugino Étienne. Fu anche pensionante del re presso l'Accademia di Francia di cui successivamente divenne direttore. In seguito si trasferì a Napoli, dove divenne incisore del Re di Napoli.
Incise una serie di trentacinque opere tra cui il Trionfo di Mardocheo, grande stampa da J. De Troy, erroneamente attribuita ad Étienne. A Roma, nel 1740 e 1744, eseguì un gruppo di incisioni, rappresentanti alcuni santi, dal Bernini e parecchie serie di Statue sempre dal Bernini. Nel 1739, incise una grande stampa per i fuochi d'artificio in occasione dei festeggiamenti per la gravidanza della Regina delle due Sicilie, a Napoli e nel 1740 una stampa rappresentante un'allegoria dal titolo Felicitas publica, da Michelangelo Specchi, architetto, commissionata in occasione di fuochi d'artificio sempre a Napoli o a Roma per ordine dell'ambasciatore del regno di Napoli.
Nella biblioteca del museo di Lione, si trova un'incisione rappresentante un leone incoronato e circondato di fiori da dei bambini, su cui è indicato "J.P.Parrocel 1770".
Firmava le sue opere con Pierre o Pietro Parrocel e meno spesso con J.P.Parrocel o J.P.P., il che portò ad errate o dubbie attribuzioni di alcune opere.
Secondo il Parrocel, Pierre Ignace fu esclusivamente un incisore, mentre in altri testi quali il Monteverdi e il Milesi, è citato come pittore e incisore, il de Baudicour indica che non ci sono dati riguardanti la sua attività di pittore.
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