| Punta delle Laste | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 3 422 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 46°31′17.44″N 10°38′28.54″E |
| Data prima ascensione | 20 luglio 1867 |
| Autore/i prima ascensione | Heinrich Waitzenbauer e Johann Pinggera |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Sud-orientali |
| Sezione | Alpi Retiche meridionali |
| Sottosezione | Alpi dell'Ortles |
| Supergruppo | Gruppo Ortles-Cevedale |
| Gruppo | Gruppo dell'Ortles |
| Sottogruppo | Gruppo Vertana-Angelo-Lasa |
| Codice | II/C-28.I-A.1.e |
La Punta delle Laste (3.422 m s.l.m. - in tedesco Plattenspitze) è una montagna delle Alpi dell'Ortles, sottosezione delle Alpi Retiche meridionali, nel sottogruppo dei monti di Lasa (Laaser Berge). Si trova in Trentino-Alto Adige, all'interno del parco nazionale dello Stelvio.
La Punta delle Laste si alza sulla cresta che separa la parte interna della valle di Solda, a ovest, da quella della val Martello, a est. Più precisamente divide due piccole valli laterali, i piani di Rosim (Rosimtal) e la valle di Peder (Pedertal). Dei ghiacciai che un tempo circondavano la cima restano la vedretta di Rosìm (Rosimferner), sul versante nord, e la piccola vedretta delle Laste (Plattenferner), a sud-ovest.
Lungo la cresta si trovano a nord, oltre il passo dello Scudo, la Punta dello Scudo (3.461 m), e a sud, oltre il passo Peder (Pederjoch), la Punta Peder di Dentro (3.309 m). Sulla vetta si incontrano i confini dei comuni di Lasa, Martello e Stelvio.
La prima scalata risale al 20 luglio 1867, quando il tedesco Heinrich Waitzenbauer, di Monaco di Baviera, raggiunse la vetta accompagnato dalla guida Johann Pinggera.
Dal 1988, anno in cui la salita fu descritta in una guida escursionistica della casa editrice Tappeiner, il continuo passaggio degli escursionisti ha tracciato sui ghiaioni un sentiero, oggi ben battuto e segnalato.
Negli anni caratterizzati da scarse nevicate estive e, generalmente, durante l'autunno, la cima può essere raggiunta in gran parte o completamente in assenza di neve. Queste condizioni, unite alla relativa semplicità dell'itinerario, rendono la vetta una delle più facilmente accessibili tra quelle di maggiore altitudine dell'arco alpino. In inverno, la montagna è invece una meta frequentata per lo sci alpinismo.