Roberto Curti (Parma, 1971) è uno storico del cinema, critico cinematografico e saggista italiano.
È stato tra i primi a tentare un'opera di sistematizzazione e problematizzazione del cinema di genere mondiale (secondo Alberto Pezzotta il primo ad avviare «un'indagine seria e ragionata» sul poliziottesco), con particolare riferimento alla produzione italiana degli anni Sessanta e Settanta e al cinema cosiddetto estremo, caratterizzato da dosi massicce di sesso e violenza, come il cannibal movie, lo splatter e il film snuff. La sua opera composita è caratterizzata da un approccio multidisciplinare e dall'attenzione agli aspetti storici e sociologici relativi ai generi e filoni esaminati: secondo il critico Mauro Gervasini «Curti fa quello che va fatto: utilizza il cinema per parlare d'altro. Di noi, della società, del mondo e della storia».
Dal 2002 collabora a Il Mereghetti. Dizionario dei film. Ha collaborato alle riviste Segnocinema, Cinecritica, e alla webzine canadese Offscreen. Dal 2000 scrive su Nocturno Cinema, per cui ha curato speciali sul cinema fantastico spagnolo e sul regista Jesús Franco. A partire dal 2009 è redattore del mensile Blow Up dove scrive di cinema, musica e letteratura, e cura una rubrica sul noir e il poliziesco. Assieme ad Alessio Di Rocco cura il blog Visioni proibite, dedicato ad approfondimenti sulla censura cinematografica.
Dal 2013 collabora con la casa editrice statunitense McFarland, per cui ha pubblicato monografie sul cinema poliziesco italiano, sul cinema gotico italiano (in tre volumi), biografie critiche dei registi Tonino Valerii, Riccardo Freda, Elio Petri, Marco Ferreri e Jesús Franco, il volume Mavericks of Italian Cinema, dedicato a otto figure particolari di cineasti italiani (Pier Carpi, Alberto Cavallone, Riccardo Ghione, Giulio Questi, Brunello Rondi, Paolo Spinola, Augusto Tretti, Nello Vegezzi) e una storia critica del giallo italiano al cinema e in televisione, dal 1929 a oggi.
Dal 2015 collabora con le case di produzioni Arrow, Mondo Macabro, Indicator, Second Sight, Grindhouse e Radiance Film con saggi allegati alle edizioni in Blu-Ray di numerosi film italiani di genere.
Si occupa anche di enogastronomia, collaborando al sito del giornalista Luciano Pignataro, con una rubrica su cinema e cibo, e al sito web del Gambero Rosso Channel, e ha pubblicato una biografia dello chef toscano Francesco Bracali edita negli Stati Uniti.
Il suo libro I Vampiri, monografia sul film omonimo di Riccardo Freda, ha vinto nella categoria "Libro dell'anno" per il 2024 nei Rondo Hatton Classic Horror Awards. È il primo italiano ad avere vinto il premio.
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