Salvatore Valenti

Targa in memoria di Salvatore Valenti in via del Bosco a Palermo

Salvatore Valenti (Palermo, 11 giugno 1835 – Palermo, 24 giugno 1903) è stato uno scultore italiano attivo tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo.

Biografia

Valenti si formò nella bottega del padre Giuseppe, intagliatore di legno che lavorò in diverse chiese di Palermo.

Salvatore Valenti si specializzò presto nella lavorazione del marmo. Nel 1857 realizzò elementi decorativi per l'altare di Sant'Ignazio nella chiesa di Casa Professa a Palermo. Progettò inoltre soffitti lignei riccamente decorati per palazzi e, in collaborazione con Salvatore Coco, realizzò vari mobili.

Introdusse a Palermo l'industria della terracotta, fondò nel 1868 la “Scuola municipale di plastica” e nel 1886 vi diresse l'“Istituto di belle arti”.

Nel 1878, Valenti venne incaricato dall'architetto Giovan Battista Filippo Basile di realizzare il padiglione italiano all'Esposizione Universale di Parigi. Le sue opere scultoree ricordano i modelli classici della scultura rinascimentale.

La sua opera più famosa è il Palchetto della musica in piazza Castelnuovo.

Ebbe numerosi studenti, fra cui Mario Rutelli.

Era il padre dello scultore Giuseppe Valenti e dell'architetto Francesco Valenti, soprintendente ai Monumenti.

La sua città natale gli ha dedicato una via, mentre due targhe lo ricordano: una in via del Bosco e una nella via che porta il suo nom.

Principali opere a Palermo

Bibliografia

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