Deriva dal nome latinoSalvus, tratto dall'omonimo vocabolo salvus, che vuol dire letteralmente "salvo". Salvus, assieme ai suoi derivati (patronimici) Salvius e Salvianus, si diffonde particolarmente in età tardoimperiale, allorché viene reinterpretato in chiave cristiana con il significato di "salvo in Dio" (in riferimento alla salvezza dell'anima). Il suo utilizzo viene poi sostenuto dal culto di svariati santi così chiamati.
Per quanto riguarda la sua diffusione in Italia, le varie forme sono attestate in maniera frammentaria sul territorio nazionale: "Salvo" è accentrato in Sicilia e Toscana, "Salva" al Nord, specie in Emilia-Romagna; "Salvio" in Campania; "Salvia" al Centro-Nord; "Salvino" in Veneto. Va notato, inoltre, che in italiano moderno "Salvo" costituisce anche spesso un ipocoristico di Salvatore.
Onomastico
L'onomastico si può festeggiare in memoria di più santi, alle date seguenti: