| Secret défense | |
|---|---|
| Lingua originale | francese, tedesco |
| Paese di produzione | Francia |
| Anno | 1998 |
| Durata | 170 min |
| Rapporto | 1,85:1 |
| Genere | drammatico |
| Regia | Jacques Rivette |
| Sceneggiatura | Jacques Rivette, Emmanuelle Cuau e Pascal Bonitzer |
| Produttore | Christian Lambert, Martine Marignac |
| Casa di produzione | Pierre Grise Productions, T&C Film AG, Alia Films, La Sept Cinéma |
| Distribuzione in italiano | PFA Films |
| Fotografia | William Lubtchansky |
| Montaggio | Nicole Lubtchansky |
| Musiche | Jordi Savall |
| Scenografia | Emmanuel de Chauvigny |
| Costumi | Anne Autran |
| Trucco | Jocelyne Lemery |
| Interpreti e personaggi | |
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Secret défense, conosciuto anche con il titolo in italiano Strettamente riservato, è un film del 1998 diretto da Jacques Rivette.
Sylvie è una giovane biologa impegnata in un laboratorio su un progetto di cura contro il cancro. Il suo impegno lavorativo l'assorbe totalmente e con soddisfazione. Spesso rimane fuori orario e una sera di queste sente un rumore che riesce ad insospettirla tanto da interrompere l'esperimento coinvolta da un'angoscia in crescendo. Si tratta di suo fratello Paul che è entrato di soppiatto nel posto per impossessarsi di qualcosa che Sylvie scopre, è una rivoltella che era depositata in un cassetto. Paul riesce a convincere Sylvie che la morte del loro padre non è stata un incidente bensì un vero e proprio assassinio commesso dal socio Walser, che ha raccolto tutta la ditta con una linea aperta a un'Europa caratterizzata da un'economia sempre più unitaria quando il padre aveva una linea nazionalista.
Sylvie, inizialmente incredula, è convinta dal fratello e, protettiva, si appropria della vendetta di Paul procurandosi un'altra rivoltella che aveva in casa e recandosi nella villa di campagna, in altri tempi frequentata anche dalla sua famiglia, per uccidere Walser. Qui l'uomo si gode il suo stato sociale raggiunto insieme alla giovanissima segretaria amante Véronique, che Sylvie conosceva perché si era presentata a casa sua amichevolmente preoccupata delle escandescenze di Paul nella sede della ditta del supposto assassino del padre.
Armata di pistola Sylvie raggiunge la villa in campagna, vi penetra per uccidere Walser, ma uccide invece Véronique per errore. Il corpo della ragazza viene seppellito in giardino, Sylvie resta nella villa come risucchiata dall'atmosfera che c'è, i colori dei suoi abiti che il regista mostra intonati alle pareti e alle opere d'arte che ci sono. La madre di Sylvie, Geneviève, è una scultrice per la quale l'arte chiaramente è sua compagna nella vedovanza. A questo punto entra in scena la sorella di Véronique molto preoccupata della sua assenza, Ludivine, interpretata dalla stessa attrice. Quando questa viene a sapere della morte accidentale causata alla sorella da Sylvie uccide senz'altro quest'ultima con la stessa rivoltella.
Il film è una produzione franco-svizzera e italiana della Pierre Grise Production, La Sépt Cinéma, T&C Film AG e Alia Films.
Il film è distribuito nelle sale cinematografiche francesi il 18 marzo 1998 da Pierre Grise Distribution.
Il film è stato distribuito in italiano in home video con il titolo Strettamente riservato.
Il film, che rientra nel genere Film noir classico, viene definito da Antoine de Baecque nei Cahiers du cinéma "lontano dalle problematiche della Francia coeva in linea piuttosto con un genere cinematografico che la caratterizza", aggiungendo inoltre che la durata e la struttura dell'opera ne fanno apprezzare bellezza e vanità. Claire Vaissé su Positif sottolinea come scene più belle quelle del viaggio in treno che vedono Sylvie recarsi nella villa di campagna col progetto di uccidere Walser. Richard Brody su The New Yorker scrive che quest'opera di Rivette è assimilabile a un moderno documentario sulla moderna solitudine borghese.