Primo giorno dell'anno

Il primo giorno dell'anno, nel calendario gregoriano oggi in vigore nella maggior parte del mondo, è il 1º gennaio. Questa convenzione, che ebbe origine col calendario giuliano in epoca romana, non vale per numerosi altri calendari utilizzati in Europa e nel mondo in passato, né nei calendari di derivazione non romana (per esempio in quello islamico).

Calendario giuliano e gregoriano

Gaio Giulio Cesare, nel promulgare il calendario giuliano, stabilì che l'anno iniziasse il 1º gennaio, anziché il 1º marzo come era stato fino a quel momento. Questa convenzione rimase valida finché durò l'Impero romano; durante il Medioevo invece ogni stato e ogni città aveva un proprio "stile di datazione" tradizionalmente utilizzato, con date differenti di computo dell'inizio dell'anno.

In epoca moderna, a partire dalla promulgazione del calendario gregoriano (1582), si ritornò progressivamente alla data del 1º gennaio, oggi adottata universalmente.

Principali stili di datazione

Si parla di stile anticipato quando l'anno con una data numerazione inizia prima che nello stile moderno; di stile posticipato quando inizia dopo.

Lo stile moderno riprende lo stile usato a partire dal I secolo a.C. dai romani. Il primo giorno dell'anno è il 1º gennaio. Quando fu adottato dal calendario cristiano fu ribattezzato con il nome di stile della circoncisione, presumendo che questa fosse la data della circoncisione di Gesù (circonciso, secondo la legge ebraica, l'ottavo giorno dalla nascita: il 1º gennaio è appunto l'ottavo giorno dal Natale).
Nel calendario di Numa il primo giorno dell'anno era fissato al 1º marzo. Questo stile giustifica il nome degli ultimi mesi dell'anno, settembre, ottobre... che nello stile moderno risultano sfalsati di due mesi.
La Repubblica di Venezia riprese lo stile repubblicano (1º marzo) e lo usò, nei documenti pubblici redatti in Laguna. Negli ultimi secoli, particolarmente nei documenti privati, fu usato anche lo stile moderno.
Fa iniziare l'anno dalla data della Pasqua, posticipando sullo stile moderno. A seconda della posizione della Pasqua dell'anno in esame e di quella dell'anno seguente, il numero dei giorni contenuti in un anno era notevolmente variabile.
L'Impero bizantino usò lo stile del 1º settembre, anticipando quindi di 4 mesi sul moderno. Fu usato nel medioevo anche in Russia, in Sardegna e nelle regioni dell'Italia meridionale tradizionalmente legate al mondo greco.
Usato nel medioevo dalla chiesa romana e da molti stati europei fa iniziare l'anno il 25 dicembre, anticipando di una settimana lo stile moderno.

Stili di datazione in uso in Italia e nei principali paesi europei

Calcolo dell'anno bisestile

Quando si calcola se un determinato anno è stato bisestile, occorre tenere presente la data d'inizio dell'anno secondo l'uso del tempo. Per esempio se l'anno iniziava il giorno 1º marzo secondo lo stile veneto, allora il giorno prima del 1º marzo 1576 era il 29 febbraio 1575 (che noi chiameremmo 29 febbraio 1576 adottando come inizio dell'anno il primo di gennaio). In questo modo l'anno iniziante con il 1º marzo 1575 secondo lo stile veneto era un anno bisestile anche se non era divisibile per 4. Questo problema può essere superato considerando gli anni sempre inizianti il primo di gennaio.

Alcuni esempi di conversioni tra stili di datazione

Il giorno 7 aprile 1294 secondo lo stile moderno, corrispondeva al:

Il giorno 28 dicembre 1445 secondo lo stile moderno, corrispondeva al:

Altri calendari

Nei calendari non derivati dal calendario romano, ogni calendario segue una propria convenzione.

Note

  1. ↑ Es 12,1-2, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.

Bibliografia

Voci correlate

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