| Vasilij Iosifovič Džugašvili | |
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| Nascita | Mosca, 21 marzo 1921 |
| Morte | Kazan', 19 marzo 1962 (40 anni) |
| Cause della morte | alcolismo |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Unità | 1° Fronte Baltico 1º Fronte Bielorusso |
| Anni di servizio | 1938 - 1953 |
| Grado | Tenente generale |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Grande guerra patriottica |
| Battaglie | Battaglia di Berlino |
| Decorazioni | Ordine della Bandiera Rossa |
| "fonti nel corpo del testo" | |
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Vasilij Iosifovič Džugašvili (in georgiano ვასილი იოსების ჯუღაშვილი?, in russo Василий Иосифович Джугашвили?; Mosca, 21 marzo 1921 – Kazan', 19 marzo 1962) è stato un generale sovietico.
Figlio di Stalin e della sua seconda moglie, Nadežda Allilueva, ebbe una rapida carriera militare diventando alla fine generale. Nei mesi successivi alla morte del padre nel 1953 fu incriminato per aver incontrato dei diplomatici stanieri in un ristorante, per grave negligenza e per "propaganda antisovietica", venendo condannato a otto anni di reclusione dopo un processo sommario segreto in cui non ebbe diritto ad assistenza legale. Fu rilasciato nel gennaio del 1960 ottenendo il diritto di reindossare l'alta uniforme da generale e le medaglie, oltre che una piccola pensione e un appartamento nella periferia di Mosca. Morì per alcolismo cronico nel 1962.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 37721613 · ISNI (EN) 0000 0001 1622 7099 · LCCN (EN) n93107638 · GND (DE) 119211645 · BNF (FR) cb16741320q (data) · J9U (EN, HE) 987007457944105171 |
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