Vera (pronuncia: /ˈvɛra/ o /ˈvera/) è un nome proprio di persona italiano femminile.
Il nome italiano "Vera" riunisce in sé due diverse origini. In prima battuta, "Véra" e il suo maschile "Véro", pronunciati con accento acuto, risalgono del cognomina latini (poi nomi personali) Vēra e Vērus, tratti dagli identici aggettivi, con il chiaro significato di "vero", "veritiero", "chi dice il vero".
Questi nomi però sono stati sempre piuttosto rari in Italia; nella seconda metà dell'Ottocento il femminile Vera, pronunciato perlopiù con accento grave, è venuto di moda: in tal caso si tratta però della ripresa diretta del russo Вера (Vèra), che significa "fede"; questo nome è uscito dai confini russi, diffondendosi in tutta Europa, soprattutto grazie alle protagoniste di romanzi quali Un eroe del nostro tempo di Lermontov, Il burrone di Gončarov e Che fare? di Černyševskij; negli anni 1970 si contavano in Italia circa 40 000 occorrenze del nome. Curiosamente, pur avendo una storia onomastica diversa, il nome slavo deriva dalla medesima radice protoindoeuropea di quello latino, con lo slittamento di significato spiegabile con "vero"-"credere"-"fede".
Va notato che in lingua albanese il nome Vera ha un'origine ancora diversa, derivando dal termine verë, "estate".

L'onomastico si può festeggiare il 24 gennaio in memoria di santa Vera, vergine vissuta a Clermont-Ferrand nel X secolo, venerata assieme a santa Supporina, oppure il 30 settembre in onore di santa Fede (chiamata Vera dai russi), una delle figlie di santa Sofia, martire con la madre e le sorelle Speranza e Carità a Roma sotto Traiano
Sono inoltre fissati numerosi onomastici laici in diversi Paesi, fra i quali: 24 gennaio (Austria), 4 febbraio (Norvegia), 30 maggio (Svezia), 17 settembre (Bulgaria e Lettonia), 18 settembre (Francia) e 30 settembre (Russia).

