
Villa Bled è una villa che si affaccia sul Lago di Bled in Slovenia e che venne utilizzata come residenza estiva ufficiale di Josip Broz Tito insieme al Castello di Brdo.
La villa venne costruita tra il 1883 e il 1885 dal nobile tedesco Ernest Windischgrätz e rimase in famiglia sino al 1922, quando venne acquistata da Alessandro I di Jugoslavia e rinominata villa Suvobor, in onore del monte sul quale venne combattuta la battaglia di Kolubara: la famiglia reale jugoslava soleva trascorrere le sue estati con la famiglia nella residenza e lì nacque il terzogenito Andrea.
Alessandro voleva costruire una nuova villa nelle vicinanze ma alla sua morte e a opera largamente incompiuta la villa viene demolita e viene decisa la sua ricostruzione su progetto di Jože Plečnik, che tuttavia non viene completata a causa dello scoppio del secondo conflitto mondiale: al termine di questo l'edificio viene nazionalizzato e la costruzione viene terminata nel 1947 sotto l'egida dell'architetto sloveno Vinko Glanz, progettista anche del municipio di Nova Gorica e del Palazzo dell'Assemblea nazionale slovena, dietro indicazioni del Maresciallo che richiese l'uso di materiali pregiati e preziosi.
Furono molti gli ospiti di Tito nella villa, i più importanti Hailé Selassié, Nikita Sergeevič Chruščëv, Jawaharlal Nehru, Gamal Abdel Nasser, Sukarno e Kim Il-sung. Successivamente alla sua morte viene trasformata dal gruppo Relais & Châteaux in un hotel nel 1984, pur venendo utilizzata già allo scopo per ospiti d'onore sin dagli anni '60, e dal 2012 è direttamente gestita dal governo della Slovenia, che nel 2013 lo dà in gestione a un'entità di diritto pubblico appositamente costituita.
Viene anche utilizzata dal governo della Slovenia per ricevimenti di grande importanza.